lunedì 5 settembre 2016

Quando la copertina FA il libro

Ho appena finito di leggere un bel libro: I terribili segreti di Maxwell Sim, di Jonathan Coe. Ma oggi non voglio parlarvi del libro (che comunque vi consiglio), ma di una cosa che mi ha lasciato esterefatta, la copertina:


Ecco vedete, in copertina c'è un'illustrazione di Alessandro Lecis e Alessandra Panzeri che di per sé non ha nulla di straordinario. La cosa straordinaria è che quelli che sono rappresentati in copertina (una valigia con degli spazzolini da denti, delle foto di una barca, delle cartoline, un biglietto aereo e dei libri) sono tutti oggetti che hanno un senso nella storia raccontata nel libro. Quando leggendo il libro mi sono accorta di questa cosa non ci potevo credere! Cioè questi signori, Alessandro Lecis e Alessandra Panzeri, quando hanno ideato la copertina, sapevano di cosa parlava il libro!!! Sono così abituata a leggere libri le cui copertine non ci azzeccano un'acca con il contenuto, che quando me ne sono resa conto mi sono quasi commossa.
Dopo questa scoperta mi sono messa a guadare le copertine dei libri che ho nella libreria. Per la maggior parte hanno copertine "anonime", senza riferimenti specifici, una bella fotografia o un bel dipinto ma molto generici.
Ma alcuni hanno delle copertine che col libro non hanno propio niente a che vedere. Volete qualche esempio?

- Il ritorno dell'erede, di Josephine Tey, editore editore Oscar Mondadori
Un uomo sfreccia su una macchina rossa con a bordo un tasso. Un tasso???? Sì un tasso. Che nel libro non viene MAI menzionato.
- Dieci piccoli indiani, di Agatha Christie, editore Oscar Mondadori
Una donna seduta a un tavolo gioca a un solitario con le carte. Sul tavolo anche due mele. E che c'entrano i 10 piccoli indiani? Ci saranno dieci carte in tavola direte voi.. Nemmeno, le carte in tavola sono 13.
- Dashing through the snow, di Debbie Macomber, editore Arrow books
Un uomo, una donna e un cane corrono per le vie innevate di una città addobbata per il periodo natalizio. Il libro in effetti racconta la storia di una donna, un uomo e un cane che si incontrano poco prima di Natale, ma si svolge interamente in auto. In nessuna parte del libro i tre corrono per le strade di una città.

E infine la mia copertina preferita:
- Sai tenere un segreto? di Sophie Kinsella, editore Oscar Mondadori
Due ragazze che parlano, si presume una racconti all'atra un segreto (quello del titolo). Peccato che nel libro la protagonista sveli il suo segreto a un uomo.

7 commenti:

Faby à pois ha detto...

ahahahah ottima riflessione!! c'hai ragione cavolo.. le copertine ti fregano!

Serena Chiarle ha detto...

E' vero, hai ragione! :-P
Che poi, tra l'altro, non so bene perché, ma le copertine dei libri in italiano mi sembrano sempre meno accattivanti della loro stessa versione in inglese...

Federica ha detto...

Se ti dico che nella prima edizione italiana di Harry Potter e la pietra filosofale Harry non aveva gli occhiali?!?

Penelope ha detto...

Ma sai che non ci avevo mai pensato?! Sarà che quando scelgo un libro quasi non bado alla copertina perché nella maggior parte dei casi risulta essere fuorviante, della serie copertine accattivanti corrispondono a storie banali, mentre spesso copertine anonime racchiudono storie interessanti e coinvolgenti...

Maristella ha detto...



Ottima osservazione e acuta riflessione!!!!Hai perfettamente ragione!!!D'ora in poi,prestero anch'io attenzione !

Silvia - Banana e cioccolato ha detto...

@faby: grazie!
@serena: ah può essere, io non ci avevo mai fatto caso!
@fede: ecco vedi? Sono queste le cose che mi fanno arrabbiare! Non leggono nemmeno il libro!
@penelope: perché ormai per sopravvivenza non facciamo più caso alle copertine, tanto sappiamo che non c'entrano niente col libro!
@maristella: grazie!

Ail Finn ha detto...

Mi domando, a questo punto, se le copertine vengano commissionate solo di rado e se abitualmente non si scelga fra lavori già fatti. Comunque complimenti per la riflessione, io non ci avevo mai badato!