mercoledì 27 gennaio 2016

Normandia: visitare le spiagge dello sbarco


Un viaggio in Normandia non si può definire tale senza visitare le spiagge e ai luoghi dello sbarco. Sono luoghi commoventi, che ti fanno pensare, ma non sono assolutamente luoghi tristi. Sono luoghi (spiagge, paesi, musei) dove tutto parla di quei giorni, quando le truppe alleate sbarcarono per liberare la Francia dall’invasione nazista. Sono luoghi dove sono state sacrificate tante vite (2.500 uomini solo il giorno dello sbarco), luoghi dove si è combattuto e dove è stata scritta la storia.

Il monumento davanti all'entrata del memoriale di Caen

 

Un po’ di storia

All’alba del 6 giugno 1944 sbarcarono sulle spiagge della Normandia 150.000 uomini pronti a combattere per liberare la Francia dalle truppe naziste che avevano invaso il paese. Le spiagge coinvolte nello sbarco coprivano un’area di ca. 80 km ed erano 5. I loro nomi in codice erano: Sword, Juno, Gold, Omaha e Utah. Il nome in codice dell’operazione era Overlord. Da quel momento iniziò la liberazione della Francia e la fine della seconda guerra mondiale.


I cimiteri e i memoriali


Personalmente consiglio di iniziare l’itinerario dedicando un po’ di tempo alla visita di uno dei tanti memoriali che si trovano nella zona. Potrà sembrarvi una perdita di tempo, ma è fondamentale per capire storia, date, luoghi, nomi e strategie militari. Noi abbiamo visitato il memoriale di Caen (prevedete almeno un paio d’ore) e l’abbiamo trovato molto interessante. Stessa cosa per i cimiteri di guerra che si trovano in quasi tutti i luoghi dello sbarco.


Le spiagge


Le spiagge sono enormi, ne rimarrete stupiti! Alcune sono normalissime spiagge attrezzate, mentre altre sono libere e semideserte.
In alcuni casi sono stati lasciati volontariamente alcuni reperti di guerra per commemorare quanto accaduto 70 anni fa, come ad Courseulles sur Mer dove sulla spiaggia si trovano ancora resti del Mulberry Harbour, il ponte mobile fatto costruire da Churchill per permettere alle navi alleate di scaricare merci e truppe sia con l’alta che con la bassa marea.

La spiaggia di Courseulles sur mer
I resti del Mulberry harbour

 

I bunker tedeschi


Per me sono stati la parte più interessante: è sorprendente come questi mostri architettonici siano sopravvissuti per oltre 70 anni. Se ne trovano sparsi un po’ ovunque vicino alle spiagge dello sbarco: qui i tedeschi si appostavano per controllare i nemici. Sono visitabili gratuitamente.
In particolare vi segnalo:
  • German gun battery (Longues-sur-Mer): un bel percorso con 4 bunker e depositi per le munizioni. Se avete tempo percorrete tutto il percorso e vi troverete su una bellissima scogliera con un panorama mozzafiato.
  • Il bunker sopra la spiagga di Omaha: dalla spiaggia parte un breve percorso sulla collina sovrastante con i resti di alcuni bunker.
  • Ponte du hoc: luogo di uno dei più tragici eventi del D-day. Gli alleati sbarcati ai piedi della falesia scalarono la roccia con i picconi fino a raggiungere i bunker tedeschi. Il numero di vittime fu impressionante. Anche qui è possibile percorrere il sentiero disseminato di bunker e visitare il monumento i memoria ai caduti.

Uno dei bunker tedeschi visitabili lungo le coste dello sbarco

Il monumento commemorativo sulla falesia di  Pointe du Hoc

  

Saint Mere Eglise


In questa regione della Normandia ogni paesino, anche il più piccolo, è in qualche modo legato allo sbarco. Tra tutti il più famoso è senz’altro Saint Mere Eglise, reso celebre anche dal film Il giorno più lungo: il primo comune francese ad essere stato liberato. A commemorare tutt'oggi il sacrificio dei paracadutisti alleati che liberarono il paese dagli invasori, rimane sulla guglia della chiesa un manichino col paracadute impigliato sulle guglie del campanile.
Sconsiglio invece di visitare Caen e Le Havre, interamente bombardate durante la guerra e successivamente ricostruite.
  

Quanto tempo prevedere

Prevedete almeno un paio di giorni per visitare i luoghi dello sbarco. Considerate che l’area dello sbarco è di circa 80 km e i luoghi da visitare sono abbastanza vicini. Noi abbiamo pernottato a Ranville e da lì ci siamo poi spostati quotidianamente. E’ un tranquillo paesino dell’entroterra con prezzi decisamente più economici rispetto alle vicine località balneari.

Quando mi sono ritrovata su quelle enormi spiagge, non ho potuto non immaginare il mare cosparso di navi dalle quale sbarcarono quegli uomini pronti a combattere. E mi sono chiesta cosa sarebbe oggi l’Europa se quegli uomini non fossero sbarcati. Cosa saremmo ora?










6 commenti:

UIFPW08 ha detto...

Complimenti per il post davvero bello e ottime foto.
Maurizio

Anca ha detto...

Interessante! Grazie per i consigli!

Kylie ha detto...

Hai commemorato il giorno della memoria in modo originale e interessante.

Un abbraccio

Federica ha detto...

è un posto che mi piacerebbe davvero tanto visitare!

consiglio libresco: Ogni istante di me e di te <3

Andrea Pizzato ha detto...

un posto da vedere assolutamente. ho letto molto su queste zone, ora devo proprio visitarle :)) grazie per le foto, bellissime!

Kanachan ha detto...

Davvero interessante questo post!
Mi piacerebbe visitare questi luoghi, devo capire come muovermi per raggiungerli...