domenica 6 dicembre 2015

Un pomeriggio alla Reggia di Colorno

La reggia di Colorno è definita molto modestamente da noi parmigiani La petite Versailles. Per chi abita a Parma una gita alla reggia di Colorno è obbligatoria, soprattutto per il suo bellissimo parco dove in primavera è molto piacevole passeggiare.
Ma altrettanto bella è la reggia in un pomeriggio autunnale, come quando l'ho visitata io. Certo l'umidità della bassa entra un po' nelle ossa, ma vedere questo maestoso palazzo avvolto nella nebbiolina di Novembre è proprio un bello spettacolo.
  
reggia di colorno, parma

Da corte raffinata  a ospedale psichiatrico, la storia della Reggia di Colorno
 
Furono due donne, in due epoche diverse, a contribuire alla fama della Reggia di Colorno, rendendola una corte imperiale nota in tutta Europa. Tra il XVI° e il XVII° secolo Barbara Sanseverino rese il palazzo di Colorno una vera e propria corte, che ospitò tra gli altri  Tiziano, Correggio, Mantegna e Raffaello.
Secoli dopo, nel 1800, la reggia diventa residenza estiva di Maria Luigia d'Austria, moglie di Napoleone e Duchessa di Parma Piacenza e Guastalla. Fu durante il regno di Maria Luigia che venne aggiunto il bellissimo giardino alla francese che la rese una vera e propria reggia.
 
reggia di colorno, parma
Ma il destino della Reggia di Colorno non era quello di rimanere a lungo una residenza raffinata: prima dell'Unità d'Italia gran parte degli arredi vennero trasferiti dai Savoia nei loro palazzi sparsi per tutta Italia, e successivamente la reggia venne adibita a ospedale psichiatrico. Solo da qualche decennio l'ospedale è stato chiuso e il parco è stato portato al suo antico splendore.
Purtroppo delle 400 tra sale e cortili della reggia solo poche sono oggi visitabili, molte hanno subito maneggiamenti durante il periodo in cui venne adibito a ospedale.
Dal 2004 alcuni spazi della Reggia ospitano la sede di Alma, la famosa Scuola Internazionale di Cucina Italiana.
 
reggia di colorno, parma

reggia di colorno, parma

reggia di colorno, parma
INFO PRATICHE:
  • Gli interni della Reggia di Colorno sono visitabile solo con visita guidata della durata di ca. 80'. Il percorso di visita prevede: Piano Nobile, appartamento nuovo del Duca Ferdinando di Borbone e Cappella Ducale di San Liborio.
  • Il giardino della reggia è visitabile gratuitamente tutti i giorni. 
  • Colorno dista ca. 17 km da Parma

reggia di colorno, parma

4 commenti:

cri ha detto...

Ribadisco che il comune di Parma dovrebbe pagarti per tutta la pubblicità che fai alla città e ai comuni limitrofi. Racconti cose sempre molto interessanti. A Parma sono stata tanti anni fa, una toccata e fuga. Sto seriamente pensando di tornarla a visitare, sopratutto per avere il piacere di conoscervi, tutti e tre, ma sopratutto tu, che sei sempre dolcissima.

Federica ha detto...

se esiste un ufficio del turismo della provincia di parma... dovrebbe assumerti!

Tiziana Fragner ha detto...

Che bella la reggia!! ...io poi che sono appassionata di Versailles e Maria Antonietta...sono affascinata da questi gran palazzi e giardini..

che peccato che sia stata trasformata in ospedale psichiatrico...ma io dico..ma come si può??? Ma che teste avevano???? Sarebbe bello se riuscissero a portarla tutta all'antico splendore e se si potesse visitare tutta ( magari riunendo anche le opere che i Savoia avevano trasferito altrove ).

Bellissimo post come sempre!!

ABBRACCIONE CALDO E AFFETTUOSO DA TIZI!!!!!

Silvia ha detto...

@Cri: hai ragione, devo decidermi ad andare a battere cassa all'assessorato al turismo del comune di Parma! E se decidi di fare una visita a Parma mi raccomando fai un fischio che ti faccio da cicerona per la città!
@Fede: farò domanda!
@Tiziana: infatti è veramente assurdo che un posto del genere sia stato trasformato in ospedale psichiatrico, però non è l'unico caso del genere, anni fa era quasi normale trasformare per alcuni periodi castelli e palazzi in ospedali. Abbraccione e buon weekend anche a te!