lunedì 16 novembre 2015

Arte: Ligabue, Gualtieri. Il ritorno

Qualche settimana fa, sfogliando un giornale, mi sono imbattuta in un trafiletto su una mostra dedicata a Antonio Ligabue: la mostra era a Gualtieri, poco distante da Parma, e di Ligabue avevo sempre sentito parlare fin da piccola, e così sabato scorso mi sono messa in macchina insieme alla mia amica. Siamo partite senza grandi pretese, e invece siamo rimaste piacevolmente sorprese da questa bella mostra, con tantissime opere. La mostra ci è piaciuta davvero tanto, abbiamo avuto modo di conoscere questo artista che dalle nostre parti è spesso nominato, e forse proprio per questo a volte viene un po' preso sottogamba.
antonio ligabue, mostra gualtieri

C'era una volta un artista che era un po' matto. Un po' genio e un po' follia, come si direbbe. Proprio perché un po' "tormentato" fu espulso dal suo paese, la Svizzera, e spedito dritto dritto in un piccolo paese emiliano dove era nato il suo padre adottivo.
Fu così che Antonio Ligabue, nel 1919 si trovò a 20 anni a Gualtieri, pesino della bassa reggiana, senza conoscere nessuno e senza  sapere una parola di italiano né di dialetto (che allora era la lingua più diffusa). Ma per fortuna sapeva disegnare, e anche bene, e aveva una fantasia che gli permetteva di dipingere con dettagli impressionanti animali esotici che in realtà non aveva mai visto. Ebbe una vita tormentata, fatta di lavori saltuari, elemosina, ricoveri in istituti psichiatrici, ma seppe farsi voler bene dai suoi nuovi compaesani, che spesso lo aiutavano dandogli conforto economico e accogliendolo nelle loro case come uno di famiglia.
Antonio Ligabue divenne famoso a metà anni '50, in seguito alla sua prima personale tenutasi a Gonzaga (Mantova). Negli anni '60 era famoso in tutta Italia, e i suoi dipinti erano molto richiesti. Morì nel 1965 in seguito a complicazioni causate da una paresi che l'aveva colpito pochi anni prima.


antonio ligabue, mostra gualtieri
Una delle opere che mi è piaciuta di più: Gorilla con donna (1957 - 1958)


antonio ligabue, mostra gualtieri
L'opera incompiuta alla quale stava lavorando Antonio Ligabue quando venne colpito da paresi
 
Oggi il paese di Gualtieri, a 50 anni dalla sua scomparsa, dedica a Antonio Ligabue una bella mostra con oltre 100 opere tra cui dipinti, incisioni e disegni.
Vale senz'altro la pena visitare questa mostra per conoscere da vicino le tantissime opere di questo artista che nella sua follia ha saputo cogliere da vicino aspetti della vita quotidiana (scene di campagna, nature morte, agricoltori nel campi, buoi e cavalli), così come ha saputo volare con la fantasia dipingendo animali esotici (oranghi, tigri, leoni, antilopi, pantere)in foreste selvagge, soggetti ben lontani dalla quotidianità.


antonio ligabue, mostra gualtieri
Antonio Ligabue sulla motocicletta, una delle sue grandi passioni
 
 

INFO PRATICHE

La mostra  LIGABUE, Gualtieri. Il ritorno è visitabile presso Palazzo Bentivoglio di Gualtieri (Reggio Emilia) fino all'8 Dicembre 2015.
Gualtieri dista ca. 30 km sia da Parma che da Reggio Emilia.
 
Orari: dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19.
Biglietto intero: Euro 8,00
 
gualtieri

gualtieri

gualtieri
 

4 commenti:

Federica ha detto...

prima di conoscerti mai avrei pensato che parma fosse una città/provincia così attiva culturalmente!

Tiziana Fragner ha detto...

CIAO sILVIA, anche questo post è assolutamente interessante..pure io da piccola sentivo nominare spesso Ligabue..poi è caduto nel dimenticatoio e ora grazie a te ne so qualcosa di più.

A Parma ci sono stata una ventina d'anni fa o forse più..e non mi ricordo nulla, ma credo che sia una città veramente bella per cui mi ripropongo di farci un giorno una gita fuori porta.
Pensare che avevo anche un collega che era di parma ed era venuto a lavorare ed abitare qui a Rimini ( che negli ultimi 10 anni è diventata orrenda )..pensa tu..ma chi glielo ha fatto fare??

Baci e abbracci! :-)

cri ha detto...

Quando ero piccola avevo visto uno sceneggiato su Ligabue. Prodotto dalla Rai con Flavio Bucci e mi era rimasto impresso come personaggio. Peccato che sia così' lontano da casa, altrimenti sarei venuta a vedere questa bella mostra. Comunque Parma e dintorni ti dovrebbero ringraziare per la pubblicità' che fai. Brava Silvia!

Silvia ha detto...

@Fede: anche se siamo piccolini ci diamo da fare qua in Emilia!
@Tiziana: quando passi di qua allora avvertimi così ti saluto di persona! Comunque anche Rimini, non è male, a me piace tanto!
@Cri: lo sceneggiato me lo ricordo anche io! Secondo me tutti quelli della nostra generazione se lo ricordano. In effetti potrei provare a battere cassa all'assessorato del turismo di Parma e Reggio Emilia :-)