giovedì 22 maggio 2014

Pink power

Ci sono monumenti che sono il simbolo di un'era. Poi l'era passa, il mondo cambia, e spesso i monumenti vengono abbattuti e si cerca di dimenticare. Ci sono monumenti invece che per un motivo o per un altro restano, e succede che diventino loro malgrado il simbolo di una nuova era. 


E' quello che sta accadendo in questi anni al Monumento all'Armata Russa di Sofia, in Bulgaria.




L'originale

monumento all'armata russa, Sofia, Bulgaria

Il monumento è situato in Tsar Osvoboditel Boulevard, ed è stato eretto nel 1954 dal Partito Comunista Bulgaro. Rappresenta un soldato dell'armata russa al centro, circondato da altri soldati e da una donna e un uomo del popolo. Fu eretto come ringraziamento alla madre Russia per aver salvato la Bulgaria dal Nazismo. 




La versione fumetto



monumento all'armata russa, Sofia, Bulgaria


Durante la notte del 17 Giugno 2011 il monumento è stato ridipinto da ignoti che hanno simpaticamente mascherato i personaggi in eroi mascherati, tra cui Superman, Joker, Robin, Captain America, il pagliaccio Ronald McDonald mascotte del famoso fast food, Babbo Natale, Wolverine, The Mask, e Wonder Woman.


La versione Anonymous

monumento all'armata russa, Sofia, Bulgaria

Il 10 Febbraio 2012 ai soldati del monumento è stata fatta indossare la famosa maschera di Anonymous, simbolo della protesta Anti- ACTA che si sarebbe tenuta a Sofia il giorno successivo.



La versione Pussy Riot

monumento all'armata russa, Sofia, Bulgaria

La notte del 17 Agosto 2012, alla vigilia del verdetto del processo alla band femminile delle Pussy Riot, accusate di "teppismo e istigazione all'odio religioso", i volti dei soldati del monumento sono stati coperti da passamontagna colorati, come quelli indossati dalla band durante le loro esibizioni.


La versione rosa (la mia preferita)

monumento all'armata russa, Sofia, Bulgaria

La notte del 21 Agosto 2013 il monumento è stato interamente dipinto di rosa per commemorare l'anniversario della Primavera di Praga. Sono comparse anche le scritte "Praga '68" e "La Bulgaria si scusa" sia in Ceco che in Bulgaro.



E la versione Ucraina

monumento all'armata russa, Sofia, Bulgaria

L'ultima "invasione" risale al 23 Febbraio di quest'anno, quando l'ormai famoso soldato bulgaro è stato interamente dipinto di giallo e azzurro, i colori dell'Ucraina.





Cosa ne pensate? Meglio abbattere i monumenti di un'era finita e dimenticare, o meglio lasciarli e reinterpretarli? Io sinceramente non saprei, probabilmente bisognerebbe essere passati dalle sofferenze di questi popoli per poter capire e giudicare.







8 commenti:

Cristina P ha detto...

Mi piace questa cosa della reinterpretazione! Rende più interessante un monumento che magari risulta un po' "già visto" e noioso ;-)

Maria ha detto...

Molto interessante questo post! Questa reinterpretazione attraverso i colori è una forma d'espressione e d'arte, quindi penso sia positiva.

Federica ha detto...

Poi mi devi svelare dove le trovi tutte qurste curiosità :)

Secondo me la reinterpretazione è unq nuova forma d arte e un modo di ricordare ciò che è stato... meglio averlo davanti agli occhi quello che potrebbe tornare.
Poi, come dici tu, l'ultima parola deve essere di quei popoli

Andrea Pizzato ha detto...

Io sono per lasciare le cose come stanno. E' giusto che rimangano per testimoniare i fatti che sono accaduti nel passato. vedi il muro di berlino, ormai è rimasto solo un pezzo e vogliono demolire anche quello :(( buona serata!

penelope ha detto...

anch io credo sia fondamentale lasciare i monumenti a testimonianza di un'epoca...la reinterpretazione e'sicuramente simpatica, ma la trovo anche irrispettosa considerando il motivo per cui e'stato costruito originariamente il monumento

Audrey Borderline ha detto...

adoro la versione fumetto, secondo me è fantastica.
Comunque, secondo me, i monumenti non andrebbero mai toccati, sono la storia e il passato di un paese anche se dolorosi, negativi o anacronistici.
buon week end

Strawberry ha detto...

I monumenti spesso sono stati costruiti per soddisfare l'ego di stati, regimi e governanti... la storia cambia, i popoli anche, il mondo si evolve... e anche il messaggio che questi monumenti esprimono deve adeguarsi... magari il semplice vandalismo può apparire scorretto, ma in questo caso credo sia un'espressione artistica e civile più che apprezzabile...

Erika Serena from ha detto...

Molto interessante, con vergogna ti dico che non lo conoscevo proprio! Comunque io sono anche per modificarli se serve per spostare l'attenzione su certe problematiche. Mai essere troppo conservatori ;)!