giovedì 20 giugno 2013

Lady Henderson presenta...il Revudeville

Un po' di tempo fa mi è capitato di vedere in tv il film inglese "Lady Henderson presenta". Sarò sincera: non  l'avevo mai sentito nominare prima, ma la trama e gli interpreti (Bob Hoskins e Judi Dench) mi hanno incuriosito. Il film è stato una vera rivelazione, soprattutto perchè ispirato da eventi realmente accaduti. E come accade sempre quando qualcosa suscita il mio interesse, ho voluto approfondire l'argomento, e così è nato questo post.
Buona lettura!

Una locandina di uno spettacolo di Revudeville
 al Windmill Theatre

La storia del Windmill Theatre inizia nel 1930 a Londra nel quartiere di Soho, quando una ricca signora borghese, Lady Laura Henderson, acquista un cinema dismesso (il Palaise de Luxe)  e lo trasforma in un teatro con 320 posti a sedere, rinominandolo il Windmill Theatre.
Una locandina di uno spettacolo di Revudeville
al Windmill Theatre
La direzione artistica viene affidata a Vivian Van Damm che nel 1932 lancia un nuovo tipo di Varietà (come lo chiamiamo noi in Italia, anche se il termine corretto sarebbe vaudeville) chiamato "Revudeville" con la particolarità di essere un unico spettacolo rappresentato in scena ininterrottamente per 9 ore,  dalle 14.30 alle 23.

Una locandina di uno spettacolo di Revudeville
al Windmill Theatre
Purtroppo il Revaudeville non ha grande successo e il teatro, ma a Vivian Van Damm viene l'idea geniale dei Tableaux Vivants.
Cosa sono i Tableaux Vivants? Non sono altro che un intelligente stratagemma per eludere la censura e mostrare nudi femminili durante le rappresentazioni teatrali. Partendo dal presupposto che in arte vengono spesso rappresentati nudi femminili e non sono giudicati osceni, durante gli spettacoli di danza, canto e intrattenimento si mostravano in scena ragazze nude in pose ispirate a statue piuttosto che dipinti famosi.
Le ragazze non potevano muoversi, l'immobilità era infatti fondamentale per evitare di far consdierare lo spettacolo "osceno" e renderlo quindi censurabile.

Le Windmill girls
I tableaux vivants ebbero un incredibile successo e le Windmill girls intrapresero perfino tour negli altri teatri londinesi e nelle province.
Successivamente venne introdotta una forma di movimento, mantenendo l'immobilità nella posa ma muovendo gli oggetti di scena. In questo modo le ragazze rimanevano immobili ma il pubblico poteva godere di una visione a 360°...
  
Una locandina di uno spettacolo di Revudeville
al Windmill Theatre
Il Windmill Theatre imase aperto ininterrottamente fino al 1964, anno in cui venne trasformato in un cinema.
Durante la seconda guerra mondiale non chiuse nemmeno nel periodo dei bombardamenti, il motto del Windmill Theatre era "We never closed".
La locandina di Lady Henderson presenta
con Judi Dench e Bob Hoskins
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8 commenti:

Audrey ha detto...

Nemmeno io l'avevo mai sentito nominare, però sembra interessante, anche se mi sembra di aver visto un film con una storia simile.
Buona serata

la vita secondo Vale ha detto...

Allora è vero che la censura acuiva la creatività :))))))

RocknGiu ha detto...

Ma sai che l'ho visto questo film? Mi era piaciuto un sacco! Bellissimo post :)

Strawberry ha detto...

Storia interessante... non conoscevo questo film ma me le segno... :-)

Incasinata DOC ha detto...

Ehi! Ti aspetto sul mio blog per partecipare al sondaggio dell'estate! ^^

http://incasinatissimame.blogspot.it/

Abbracci

C

S ha detto...

Ma pensa, nemmeno io avevo mai sentito prima questo film, ma sembra davvero interessante!
Ora devo assolutamente vederlo!^^
Un bacio!
s

http://s-fashion-avenue.blogspot.it/

Kylie ha detto...

Quel film è delizioso.

Bacio

Manuela ha detto...

Mai sentito nominare (mi vergogno, ok), ma il genere mi piace. Grazie per lo spunto :D