sabato 22 settembre 2012

Il mio sport preferito... devono ancora inventarlo!

Con lo sport non ho mai avuto un buon rapporto. Io ero una di quelle che a scuola odiava l'ora di educazione fisica. Durante la corsa di riscaldamento dopo mezzo giro della palestra ero già spompata con la milza in mano, durante la partitella a pallavolo nessuno mi passava mai la palla, e la mia battuta non riusciva quasi mai a oltrepassare la rete.
Poi ho voluto seguire la moda e iscrivermi in palestra: un disastro completo.
Ma andiamo con ordine.


Tutto cominciò con i corsi di nuoto.
Persino lui nuota meglio di me
Tanti corsi di nuoto: d'inverno, d'estate, e persino al mare. E niente, nessun risultato. Anzi ora quando entro in una piscina coperta mi prende l'ansia. Ho ancora gli incubi se penso al "riscaldamento" (come si chiamava allora) a bordo vasca prima di tuffarsi, alle tavolette di legno, e a quelle orribili scarpette di gomma che ci facevano indossare. Ma la svolta decisiva è stato l'insegnate che ci sbatteva le tavolette di legno in testa.Niente, non ho imparato niente. Soldi e tempo buttati via.




Poi è arrivata la danza classica
Danzare sulle punte,
sogno irraggiungibile
La danza mi piaceva, mi è sempre piaciuta. Ma l'insegnante era una Hitler in tutù. Tutte le lezioni erano state finalizzate al saggio di fine anno, nel quale noi bambine dovevamo fare da "scenografia" alla diva, una bambina di un corso più avanzato che danzava sulle punte al centro della scena, mentre noi povere ochette le facevamo da contorno con movimenti elementari oltretutto svolti al rallentatore. Una vera umiliazione. E io che avevo fatto danza per imparare a ballare sulle punte, mi ritrovavo a fare la bella statuina. Magicamente però ero diventata talentuosa e insostituibile (a detta dell'insegnate al telefono con mia mamma) quando l'anno successivo si trattava di iscriversi e pagare la quota. Mah...


Dopo la danza è stata la volta della pallavolo
Erano i tempi in cui tutte
sognavamo di essere Mila
C'è un'età (tra la 4° e la 5° elementare) nella quale a tutte le bambine piace la pallavolo. Trascinata da una mia compagna (guarda caso sorella dell'allenatrice, nonchè figlia di uno dei soci della cooperativa che organizzava il corso) mi imbattei in questa nuova avventura insieme ad altre compagne. Sarebbe stato anche bello se l'allenatrice si fosse sbattuta un minimo per insegnarci a giocare anzichè mettere noi imbranate (o "mani di pattona" come ci definiva elegantemente lei) a palleggiare contro un muro per tutto il tempo. Un divertimento che non vi dico. Qui avevo retto ben due anni, poi con la fine delle elementari mi ero decisa ad abbandonare. Ma evidentemente avevo scelto il momento sbagliato, perchè a settembre scoprii anche in questo caso di essere diventata misteriosamente talentuosa, anche qui proprio quando c'era da iscriversi e da pagare la retta. Mi ero poi effettivamente iscritta, ma da un'altra parte dove l'allenatrice ci trattava tutte allo stesso modo e ci insegnava pure. Mi sono divertita un paio d'anni, poi anche qui ho mollato.
  
Una brevissima esperienza di 15 giorni al campo estivo Scuola di sport Barilla, dove ci vennero fatti provare innumerevoli sport, nessuno dei quali suscitò ovviamente nè il mio interesse nè tantomento alcuna capacità.

E poi venne l'aerobica
Bellissima esperienza: dopo 10 minuti di corso ero già morta e in un bagno di sudore. Non ruscivo a seguire i movimenti, mi perdevo i passi ed ero continuamente indietro rispetto alle altre. Bocciata pure lei.

E la palestra
Lo step... esiste ancora?
Nella mia vita mi sono iscritta per ben 2 volte in palestra.
La prima volta era con un'amica: bella palestra, eravamo seguite e avevano persino cominciato a vedersi i risultati. Poi la pigrizia ha preso il sopravvento.
La seconda volta non so cosa mi era venuto in mente... Mi ero iscritta in una palestra dell'epoca del Duce dove dopo una breve introduzione agli attrezzi di 10 minuti nessuno mi aveva più cagata per i mesi successivi.
Va beh, esperienza da dimenticare pure quella.



Poi il vuoto per qualche anno finchè mi prese la passione per la corsa

La corsa sui tacchi
rimane sempre la mia preferita
Abitavo di fronte a un parco, dove decine di persone tutte le sere si allenavano correndo come dei pazzi. Perchè non provare, mi sono detta. E mi è piaciuto! Ma si sa, la pigrizia è sempre dietro l'angolo, così dopo qualche allenamento ho mollato. Ho poi ripreso negli anni, esattamente nel 2009, quando schifata dalla mia resistenza massima di ben 3 minuti consecutivi di corsa mi sono imposta di arrivare almeno fino a 30 entro la fine dell'estate. E così è stato. Mi ricordo ancora le sveglie alle 6 del mattino per allenarmi prima di andare in ufficio (quell'estate dovevo essere riposseduta ). Di tutti gli sport la corsa è sempre quello che mi piace di più. Anche se il caldo è sempre un'ottima scusa per camminare.

Venne poi l'acquagym
Le arzille vecchiette
compagne di corso di acquagym
Due anni fa, trascinata da una collega mi ero iscritta a un corso di acquagym. Ma non in una piscina normale, in una piscina con acqua salsobromoiodica all'interno di un centro termale qua vicino. Non per vantarmi, ma eravamo le due strafighe del corso, solo per il fatto che tra noi e le altre iscritte c'era una differenza di età di 30/40 anni. Ancora mi chiedo come facessero quelle arzille vecchiette a reggere fino a fine lezione. Tutto bene anche qui se non che una sera a momenti sono io che cado a picco come una pera cotta: dopo un'ora di acquagym in acqua a temperatura 30°, esco e mi butto sotto la doccia calda, fatto sta che la mia pressione se n'è andata sotto i piedi. Molto tranquillizante poi leggere il cartello all'ingresso della piscina che consiglia di non rimanere in acqua salsobromoiodica per più di mezz'ora (e il corso durava un'ora).


E infine lo yoga

La novità dell'anno passato è stato lo yoga. Qui mi sono iscritta da sola, senza amiche/colleghe trascinatrici e mi sono trovata bene. Lo yoga mi ha aiutata a rilassarmi, a combattere l'ansia, mi ha allungato i muscoli, insomma mi è proprio piaciuto. Unico neo: la palestra è gestita da pazzi. Ricordate i post in cui ne parlavo?
 In palestra/ i cartelli
In palestra (2) / I copriscarpe


8 commenti:

LoveIs ha detto...

Almeno tu hai provato tante cose...io ho proprio evitato..per lo sport non sono proprio portata!
Con la danza avevo trovato il mio mondo, ma poi purtroppo con la classica a un certo punto o fai sul serio o lasci stare...è una di quelle cose che non si può fare semplicemente per divertimento e quindi tanti saluti anche a quella!
Sarei curiossisima di provare lo yoga, ma qui a PaeselloSperduto non c'è l'ombra di un corso...settimana prox inizio Zumba, speriamo bene :)

katiu ha detto...

Anche io soffrivo come una matta durante l'ora di ginnastica a scuola, mi inventavo sempre mille scuse per evitare di fare qualche esercizio.
Però da bambina (6 anni) i miei mi hanno iscritto per 1 anno a karate, poi fino aalla 5^ elementare ho fatto minibasket e durante le medie pallacanestro (poi avrei dovuto pagare una retta esagerata e ho lasciato perdere).

In palestra sono entrata un paio di volte ad in informarmi ma non mi sono mai iscritta, non so nuotare e quindi tutto ciò che è "acquatico" lo scarto a priori e la corsa ... la evito, sono troppo pigra ora!

Arim ha detto...

Uhhh. Lo sport. Ho fatto meno esperienze di te. Molte meno! Ho fatto aikido per 6 o 7 anni, mi piaceva ma poi mi sono stufata e ho smesso. Ero anche brava ed ero l’unica femmina, non era ancora di moda, ora qui lo fanno in tantissimi, con tanto di campi estivi. La pallavolo l’ho provata per due mesi, poi mi sono stufata di palleggiare contro il muro. Però il mio sport l’ho trovato quando ho tolto il busto di gesso per la scogliosi, il nuoto. Mi piace da matti, nonostante abbia paura dell’acqua. Solo che la piscina fa orari stupidi e io sono pigra. Vorrei provare yoga ma lo fanno solo in una palestra dove mi sono tutti antipatici. Quindi? Adoro il mio divano, ecco.

Kassandra Black ha detto...

Oddio avrei potuto scriverlo io questo post xD Ti dico solo che quando giocavamo a pallavolo i miei compagni di classe mi facevano persino entrare nel campo per fare la battuta, l'importante era che almeno andasse dall'altra parte! In palestra ho provato a fare gag, andavo a lezione una volta e saltavo le due successive o arrivavo tardi.Del periodo in cui ho provato tennis nemmeno te lo voglio raccontare...l'unica cosa dove più o meno me la cavavo era il nuoto.

Silvia ha detto...

Vedo che sono in buona compagnia
:-) !

Unknown ha detto...

Quante cose scopro! Non sapevo che andassi a correre prima di andare in ufficio!!!!!!

Federica ha detto...

io sono totalmente allergica allo sport, dopo un'infanzia passata tra odiatissimi corsi in piscina e corsi di pallavolo.

Neanche alle elementari mi piacevano i giochi in cui si doveva correre per prendere: sedentaria e pigra fin dalla più tenera età!

Silvia ha detto...

@ Federica: ti capisco benissimo, anche io non ho mai amato le ore di educazione fisica!