martedì 21 febbraio 2012

La Underground railroad: la “linea ferroviaria” che conduceva gli schiavi verso la libertà

Recentemente a Union City, in New Jersey, due sorelline hanno trovato delle ossa nella soffitta della casa appena acquistata dai genitori.

La casa di Union City dove
sono state rinvenute le ossa
La casa risale al 1839, apparteneva alla famiglia Zimmermans, faceva parte della Underground Railroad, e si presume le ossa siano di un “ospite “ della casa. La Underground railroad era una fitta rete di abitazioni sparse per gli Stati Uniti del nord, i cui proprietari aiutavano gli schiavi (provenienti soprattutto dal sud) a fuggire in Canada. Gli schiavi scappavano dalle piantagioni e si rifugiavano nelle “stazioni” (così venivano chiamate le abitazioni che facevano parte della rete) dove venivano ospitati e rifocillati per qualche giorno, finché non giungeva una guida che li avrebbe condotti nella “stazione” successiva. I proprietari delle Underground railroad erano semplici cittadini (prevalentemente neri, ma in alcuni casi anche bianchi) che si offrivano di ospitare a proprie spese gli schiavi in fuga per la libertà e di guidarli da una “stazione” a un’altra. Gli schiavi percorrevano dei tragitti di 10/20 miglia, revalentemente di notte, e una fuga verso i territori liberi poteva durare dai 2 ai 12 mesi dei periodi invernali.

La cartina illustra i percorsi degli schiavi che dagli
stati del Sud migravano verso il Canada
Non esisteva una mappa scritta né del percorso né delle “stazioni”, ma tutto veniva tramandato oralmente. I fuggitivi si orientavano con la stella polare o seguendo i corsi d’acqua. Spesso si faceva affidamento alle canzoni per ricevere informazioni sulla tappa successiva del percorso, o per identificare la guida che sarebbe giunta di lì a poco. Le Underground railroad si diffusero tra il 1830 e il 1850, anni in cui raggiunsero la massima diffusione soprattutto inOhio, Pennsylvania, New Jersey, New York e Canada.

Un manifesto in cui il Sig.  W.M Russel offre una ricompensa di $ 200
 a chi gli riconsegnerà la famiglia di schiavi fuggiti dalla sua proprietà
Aiutare gli schiavi a fuggire era illegale, pertanto veniva usato un codice per comunicare:
venivano usati termini ferroviari come “stazioni” o “depositi” riferiti alle case che  spitavano i fuggitivi, piuttosto che “capostazione” o “capotreno” per indicare i proprietari della casa o la guida che avrebbe condotto il gruppo alla stazione successiva. Si conta che grazie alle Underground railroad siano riusciti a fuggire oltre 30.000 schiavi.

Riporto qui alcune date che ripercorrono la storia della schiavitù negli Usa, ricordandoci che venne abolita nel non troppo lontano 1865:

1501—I conquistatori spagnoli importano nel nuovo mondo gli schiavi africani
1775—Viene fondata a Philadelphia la prima società abolizionista (Abolitionist Society). Nel 1787 Benjamin Franklin ne diverrà presidente.
1784—Thomas Jefferson propone al congresso l’abolizione della schiavitù nei nuovi territori.
1790—secondo il primo censimento degli Stati Uniti, risiedono nel territorio 3.9 milioni di persone, di cui 700.000 sono schiavi
1793—Gli stati uniti dichiarano illegale ogni tentativo di impedire la cattura o la fuga di schiavi (Fugitive Slave Act)
1794—Viene brevettato un sistema per separare i semi dal cotone (Cotton Gin). L’invenzione rende il cotone una delle principali fonti di reddito per gli Stati del Sud e crea un’enorme richiesta di schiavi
1808—Viene bandito il commercio di schiavi africani , ma il contrabbando continua
1852—Harriet Beecher Stowe pubblica il romanzo “La capanna dello zio Tom” (Uncle Tom’s Cabin) che racconta gli orrori della schiavitù negli Usa. Nel primo anno di pubblicazione il libro vende 30.000 copie.
1857—La corte suprema degli Stati Uniti sancisce con il Dred Scott Decision che i neri non possono essere cittadini americani e che il Congresso non ha alcun potere di bandire la schiavitù in alcun territorio.
1863—Il presidente Abraham Lincoln dichiara con la proclamazione di emancipazione (Emancipation Proclamation) che dal 1 Gennaio 1863 tutti gli schiavi nel territorio saranno liberi
1865—Abolizione della schiavitù.Il 13° emendamento della Costituzione degli Stati Uniti d’America dichiara bandita la schiavitù.

2 commenti:

Arim ha detto...

che carino il tuo blog, pieno di cose interessanti!
mi sa che piano piano andrò indietro a leggere...

Silvia ha detto...

Grazie! Troppo gentile!