martedì 31 gennaio 2012

Montgomery Clift: il bello e dannato di Hollywood

Ai più giovani probabilmente questo nome non dirà un gran che, ma gli appassionati di cinema come me non possono certo non ricordare Montgomery Clift. 
montgomery clift



Negli anni ’60 è stato un vero e proprio sex symbol e ha incarnato sul set e nella vita privata il ruolo del bello e dannato (non a caso è stato fonte di ispirazione per il compianto James Dean, che si dichiarò suo fan). Ai tempi venne dato molto risalto alla profonda amicizia che lo legava a Elizabeth Taylor, tant’è che si parlò anche di un possibile matrimonio, sebbene Monty (come lo chiamavano i fan) fosse bisessuale. La sua breve vita (morì nel 1966 a 46 anni) venne devastata da un incidente automobilistico che ne deturpò il volto e modificò il carattere già di per sé irrequieto. 
Sebbene Montgomery fosse idolatrato dal pubblico (almeno nei primi anni della sua carriera), non fu mai amato dallo star system a causa del suo comportamento “poco socievole”: non amava parlare della sua vita privata, era poco disponibile per le interviste, spesso snobbava le premiere e i party, e non si trasferì mai a Hollywood, preferendo invece New York

La vita
Montgomery Clift
In questa foto mi fa impazzire.
Non ricorda un po' Dylan di Beverly Hills?

Nato nel 1920, il primo ruolo sul grande schermo per Montgomery Clift arriva nel 1948, dopo anni di teatro, con Red River (Il fiume rosso) in cui Monty interpretava un giovane cow boy al fianco di John Wayne. Da quel momento la sua carriera è in ascesa: compare sulle copertine delle riviste cinematografiche, è idolatrato dalle fan, e i produttori gli propongono ruoli importanti. Dopo 5 anni raggiunge l’apice della carriera con l’interpretazione di From Here to Eternity (Da qui all’eternità), che gli vale una nomination agli oscar come miglior attore. Nel 1956 il famoso incidente che lo sfigurò e gli cambio la vita (vedi sotto) e da lì inizio il lento declino. Montgomery continuò comunque a recitare anche dopo l’incidente, sebbene il suo stato psicofisico (già alquanto instabile) venne definitivamente minato. Soffrì infatti per tutta la vita di disturbi psicofisici, decisamente aggravati dalla dipendenza da alcol e farmaci che assumeva per sopportare i dolori causati dall’incidente. Purtroppo l’incidente segnò anche l’inizio di un lento declino professionale: Monty divenne inaffidabile, il suo comportamento altamente instabile gli rendeva difficile lavorare, e i registi cominciarono a rifiutarsi di lavorare con lui. Negli ultimi anni della carriera il suo comportamento indusse molti colleghi ad abbandonarlo. Così non fu per l’amica Elizabeth Taylor, che gli rimase vicina fino alla morte, aiutandolo anche a ottenere ruoli in alcuni film. Monty venne ritrovato morto dal suo segretario il 22 Luglio 1966 nel suo appartamento di New York. La causa ufficiale fu un infarto provocato da occlusione delle coronarie, ma le sue dipendenze da alcool e droghe avevano già da anni rovinato il suo corpo, portandolo lentamente alla morte.

L’incidente
Montgomery Clift
Un'immagine di Montgomery Clift negli anni '60

Il 12 maggio 1956 Montgomery aveva trascorso la serata a un party nella casa di Beverly Hills dell’amica Elizabeth Taylor e del suo secondo marito Michael Wilding. Monty si allontanò in macchina quando la festa era ancora in corso, dopo aver bevuto solo un bicchiere di vino. Lo precedeva l’amico e collega McCarthy a bordo della propria auto. Dopo poco l’auto di Monty sbandò lungo la strada tortuosa, terminando la sua corsa contro un palo della linea telefonica. Naso e mandibola erano rotti e sulla guancia sinistra si presentava un grave squarcio. McCarthy diede subito l’allarme e dopo poco giunse l’amica Elizabeth Taylor. In seguito all’incidente il volto di Montgomery Clift rimase perennemente segnato: una cicatrice sul labbro sinistro, mentre parte dei muscoli rimasero paralizzati sul lato sinistro del volto. Purtroppo i dolori in tutto il resto del corpo lo accompagnarono fino alla morte, rendendogli necessario assumere grandi dosi di farmaci e alcool per sopportarne il dolore. L’incidente avvenne durante le riprese del film Raintree County, e nonostante le insistenze degli studio per abbandonare le riprese, dopo un mese di convalescenza Monty tornò sul set per terminare il film.

Le sue interpretazioni più famose
Montgomery Clift
Montgomery Clift
  • The Misfits (Gli spostati), un film del 1961, sceneggiato da Arthur Miller e diretto da John Houston. Il film è tristemente noto anche per essere l’ultimo film interpretato sia da Marilyin Monroe che da Clark Gable.
  • Da qui all’eternità (From here to eternity), 1953
  • Suddenly, last summer (Improvvisamente l’estate scorsa) 1959
  • The search (Odissea tragica), 1948, per il quale ricevette una nominaton all’oscar
  • Un posto al sole (A place in the sun), 1951, per il quale ricevette una nominaton all’oscar
  • Judgment at Nuremberg (Vincitori e vinti), 1961, per il quale ricevette una nominaton all’oscar e ai golden globe

I ruoli rifiutati
  • Sunset Boulevard (Viale del tramonto) interpretato poi da William Holden
  • Bus stop (Fermata d’autobus) interpretato da Don Murray
  • Moby Dick interpretato da Gregory Peck
  • E’ nata una stella (A star is born) interpretato da James Mason
  • Fronte del porto (On the Waterfront) interpretato da Marlon Brando
  • Rio Bravo interpretato da Dean Martin
  • La valle dell’Eden (East of Eden) interpretato da James Dean.
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Montgomery Clift in Da qui all'eternità

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Montgomery Clift nel 1966

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5 commenti:

Fiona ha detto...

Bello questo post, mi piacciono i post dedicati a personaggi storici o dello spettacolo!
Solo una cosa, penso che il film che doveva interpretare Montgomery Clift e che po ha interpretato Dean Martin fosse Un dollaro d'onore, lo dico perché ho visto quasi tutti i film di John Wayne e in Rio Bravo non c'era Dean Martin.

Silvia ha detto...

Ho fatto un controllo sul web e sai cosa ho scoperto? Una cosa bellissima: Rio bravo è sia il titolo originale di un film con Dean Martin del 1959 (uscito in Italia col titolo "Un dollaro d'onore"), che il titolo con cui in Italia è uscito il film "Rio Grande", del 1950, di John Ford. Praticamente abbiamo ragione tutte e due!

Fiona ha detto...

Oh beh meglio così! Certo che i titoli nelle traduzioni li ingarbugliano forte eh! Scusami per la puntualizzazione allora! :)

Silvia ha detto...

In effetti il senso di cambare Rio Grande in Rio Bravo proprio non l'ho capito... Tanto per fare un po' di confusione!

Anonimo ha detto...

non ho parole tanto tempo tantissimi anni