sabato 7 gennaio 2012

Jean Harlow: quei capelli biondo platino che fecero impazzire Hollywood

Jean Harlow è una delle dive della Hollywood dei tempi d’oro, e senz’altro una delle più famose attrici degli anni ’30. Gli uomini impazzivano per la sua ingenua carica erotica e le donne la imitavano vestendosi e pettinandosi come lei.



Nata in Kansas nel 1911, la Harlow iniziò la carriera di attrice a 18 anni e in nemmeno 10 anni interpretò ben 41 film. Nella sua breve vita si sposò due volte (entrambe le volte con uomini di parecchi anni più anziani di lei). Il primo matrimonio risale al 1932, e a soli due mesi dalle nozze il rimase vedova. Risposatasi nel 1934, ancora prima del primo anniversario i due sposi avevano già divorziato. La madre (che l’aveva spinta in tenera età a intraprendere la carriera di attrice) e il patrigno, un esponente della malavita, amministrarono le cospicue finanze della diva concedendosi ben oltre il dovuto. L’attrice morì per una nefrite nel gennaio 1937, aveva soli 26 anni.

La diva più imitata



La Harlow, nei lontani anni ’30 divenne un vero e proprio mito per le donne americane, che volevano imitarla in tutto e per tutto: dal colore dei capelli, al taglio, agli abiti, alle pellicce e persino le scarpe. Le case di moda si arricchivano con i modelli che l’attrice indossava e che immancabilmente venivano poi richiesti in massa dalle sue fan. Persino la sexy diva Marilyn Monroe la imitò, e per anni si fece tingere i capelli dalla stessa parrucchiera della Harlow, una vera e propria istituzione a Hollywood.

La morte del primo marito


Jean Harlow e il primo marito, Paul Bern
Un capitolo a parte merita la torbida faccenda della morte del primo marito, che sembra la trama di un film noir. Paul Bern, questo il suo nome, era un produttore della MGM.
Il suo cadavere venne ritrovato nudo nella camera da letto dell’attrice (che in quei giorni era in visita dalla madre) il 5 settembre 1932, vvolto nel profumo preferito della moglie, Mitsouko. Si era inferto un colpo di pistola alla nuca.
Secondo quando asserisce Kenneth Anger nel suo libro “Hollywood Babilonia”, Ben sarebbe stato afflitto da impotenza e avrebbe sposato l’attrice nascondendole il problema. Il segreto ovviamente non rimase tale a lungo, e sembra proprio che si tradusse nella causa del suicidio. Ad avvalorare questa tesi il biglietto trovato accanto al cadavere, che recitava:
Cara, carissima, purtroppo questo è il solo modo per riparare lo spaventoso torto che ti ho fatto e cancellare la mia aabietta umiliazione. Ti amo, Paul
Avrai capito che l'altra notte è stata tutta una commedia.
Inutile dire che l’avvenimento suscitò grande scalpore a Hollywood, sebbene gli Studios tentarono inutilmente di insabbiare l’accaduto spacciando il suicidio per un omicidio. La principale indagata del presunto omicidio fu la prima moglie dell’uomo, tale Dorothy Millette Il cui corpo venne ritrovato cadavere pochi giorni dopo.


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