sabato 31 dicembre 2011

Un ultimo dell'anno alternativo...

L'ultimo dell'anno non è decisamente una delle mie feste preferite.
E ringrazio il ciello che siano finiti già da un po' gli anni in cui ci si sentiva obbligati a fare per forza qualcosa di sconvolgente. Come dice la mia amica Betta "quel periodo è finito da un po'". Se il Natale è bello proprio perchè lo si passa con le persone care e a cui si vuole bene (che siano parenti, amici o animali), spesso invece per l'ultimo dell'anno capita di aggregarsi a compagnie di perfetti sconosciuti, magari con gusti completamente diversi dai nostri, e ci si ritrova a fare cose che non avremmo mai voluto fare (tipo il trenino) e in posti dove non avremmo mai voluto andare, solo per "fare qualcosa". E  si trascorre la serata annoiandosi a morte e pensando "L'anno prossimo dico che sono malata e me ne sto in casa".
Sembra quasi che ci sia da vergognarsi se non si ha niente da fare o non si hanno i soldi e/o la voglia per fare qualcosa.

Quindi:



Buon 2012 a tutti! Qualsiasi cosa facciate per l'ultimo dell'anno!


giovedì 29 dicembre 2011

Il blog della Ludo

Questo post sarà rapidissimo e brevissimo perché devo uscire a balla per andare a comprarmi il vestito per l’ultimo. E ci tenevo anche a dirvi che passerò l’ultimo a Berlino con quel dottore di Lodi che avevo conosciuto a Mercanteinfiera. Si è fatto sentire l’altro giorno e mi ha detto che aveva 2 biglietti aerei e siccome l’amico con cui doveva andare non poteva più, ha pensato a me. Quindi venerdì si parte! Stavo dimenticando: il vestito. Allora, l’ho visto in vetrina in quel negozio che c’è in via della Repubblica sulla sinistra, il negozio è piccolino ma ha delle cose molto trendy. L’abito prediletto è una tutina bianca e argento (adesso vanno molto) senza maniche, con una scollatura sotto-ombellicale e pantaloni a zampa. In vetrina l’hanno abbinata a un pellicciotto bianco e borsetta bianca (sempre in pelliccia) che effettivamente mi sono sembrati molto fini. Se lo trovo vorrei abbinarci anche un bel colbacco perché secondo me a Berlino il colbacco ci sta bene. Però di un bel colore sgargiante: tipo verde, o rosso, o rosa fuxia (o magari verde rosso e rosa fuxia tutti insieme). E poi devo cercare le scarpe! Sono già in ritardo! Devo scappare. A giovedì prossimo.


La Ludo è una tardona parmigiana. Ogni giovedì pomeriggio si intrufola in questo blog e scrive un post terapeutico come le ha consigliato lo psicologo di suo figlio. Si è separata l’anno scorso quando ha scoperto che il marito aveva una relazione col loro giardiniere russo, e con i soldi della separazione ha aperto un negozio di intimo in centro. Abita in centro, lavora in centro, e frequenta solo gente con i soldi.

Missed connections: l'arte di illustrare messaggi di perfetti sconosciuti



Missed connection, Sophie BlackallSophie Blackall è un'illustratrice americana che ha avuto un'idea a dire poco geniale: nella sezione "Missed connections" del sito CRAIGLIST di New York, le persone possono lasciare messaggi a sconosciuti incontrati casualmente, e che vorrebbero conoscere o reincontrare. La maggior parte di questi messaggi sono diretti a persone incontrate sulla metro o sul treno, e che in qualche modo hanno colpito un'altra persona. 

E già questa per me è un'idea fantastica. Ma cosa ha fatto Sophie?
Ha preso i messaggi e li ha illustrati. Il risultato sono delle bellissime illustrazioni di messaggi d'amore (ma non solo) tra perfetti sconosciuti. Io trovo l'idea così romantica... 


Oggi le illustrazioni sono state raccolte in un libro  (che si chiama appunto "Missed connections") acquistabile sul blog di Sophie Blackall.

Ecco qualche illustrazione di Sophie:

Missed connection, Sophie Blackall

Ammiravi le mie gambe legnose e mi hai afferrata nelle tue ali appiccicose. Avrei voluto restare un po' più a lungo.


Missed connection, Sophie Blackall

Ragazza pseudo intellettuale che scoreggiò su un treno A. Ricordi? Su un treno della linea A. Domenica alle 9 di sera ca. Io ero il tizio nero che leggeva Post Office di Bukowski. Tu stavi legendo la sezione Arte e tempo libero. Hai fato una scoreggia piuttoto rumorosa e hai cominciato a ridere sotto i baffi. Mi piacerebbe rivederti. La flatulenza non mi ha fatto perdere l'interesse.


Missed connection, Sophie Blackall


Indossavi un vestito blu con stivali marroni e io avevo una camicia porpora. Stavamo aspettando a myrtle e wyckoff ave alle 2 o 3 del mattino per il treno M. Tu eri fantastica e io avrei voluto parlarti ma avevao avuto una brutta giornata e sembravo sfatto, così non ci ho nemmeno provato. Poi tu sei scesa alla Central.



Missed connection, Sophie Blackall, illustratore metro New York

La bigliettaia. Mi complimento per il tuo nuovo look di oggi. Spero che tu legga questo, ero troppo timido. Gli 8 dollari ne sono valsi... e li valgono sempre quando ci sei tu


Missed connection, Sophie Blackall, illustratore metro New York

Se non fosse stato per il tuo rumoroso tamburello, no ti avrei vista. La tua gonna verde era terribile ma quel giubbino di pelle ti faceva sembrare ok. Ero il tipo affascinante seduto alla tua sinistra poco prima che tu scendessi.


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domenica 25 dicembre 2011

Cosa ci fa un Elfo sul mio letto? Parte seconda

 Seconda parte 

Racconto natalizio in due puntate: clicca qui per leggere la prima parte

“Scusa” gli avevo detto sottovoce sempre per non svegliare mia sorella “Chi sei?”. Lui aveva smesso di giocherellare con le babbucce e mi aveva guardato perplesso (anche se veramente avrei dovuto essere più perplesso io di lui). “Come chi sono?” mi aveva chiesto con aria indignata “Sono l’Elfo scambiaregali, ci siamo già conosciuti 6 anni fa, non ricordi?”

venerdì 23 dicembre 2011

Natale in Inghilterra con il Christmas pudding

Il Christmas pudding è un dolce a base di margarina, uvetta, frutta secca, canditi, spezie miste, melassa, latte, zucchero, brandy, farina, noce moscata, uova, limone Anche in questo caso, come sempre per le ricette natalizie, ogni famiglia ha la propria ricetta.




giovedì 22 dicembre 2011

Il blog della Ludo

Visto l’avvicinarsi delle feste, e di tutti i pranzi e cene con amici e parenti, mi sembrava veramente il caso di darmi un’aggiustatina per presentarmi più in forma che mai. Anche perché per Natale vengono a farci visita dalla Russia Pier (il mio ex marito) e il suo compagno Vladimir. E io voglio che mi vedano in forma smagliante. Quindi la settimana scorsa ho fatto una puntatina dal chirurgo estetico. Chiarisco subito che non ne avevo assolutamente bisogno, l’ho fatto solamente per cancellare i segni di stanchezza, perché obiettivamente in questo periodo sto lavorando tanto, ma tanto, ma tanto. D’altronde tutte le mie colleghe commesse del centro (beh, quelle di un certo rango, non certe  sciaquette che si vedono in quei negozi in franchising che sembrano appena venute su dalla Ghiaia…) si sono fatte il botox. Anzi, io sono dell’idea che una commessa del centro abbia l’obbligo morale di mantenersi sempre fresca e giovane, e il botox mi sembra un’ottima soluzione. Io ne sono rimasta pienamente soddisfatta. E’ vero, i primi giorni facevo un po’ fatica a parlare, ma ora riesco addirittura a inarcare le sopracciglia e ad aggrottare la fronte. Per Natale conto di riottenere l’utilizzo completo di tutti i muscoli facciali. Per le labbra (intanto che c’ero mi sono fatta dare una gonfiatina) ho optato invece per l’ acido ialuronico perché costa meno. E siccome la chirurga che mi ha fatto il botox mi ha detto che operava anche in casa a prezzi scontati, per risparmiare ancora di più  ne ho approfittato. Così l’altra sera sono andata da lei, ci siamo bevute un mojito e uno spritz e poi mi ha iniettato l’acido ialuronico. Secondo me ha un po’ esagerato, ma mi ha detto che l’effetto è temporaneo, e non mi devo preoccupare se ho perso la sensibilità nella parte destra del labbro superiore e quello inferiore rimane pendulo. Dice che prima di Natale va tutto a posto. Mi sento troppo strafiga!


La Ludo è una tardona parmigiana. Ogni giovedì pomeriggio si intrufola in questo blog e scrive un post terapeutico come le ha consigliato lo psicologo di suo figlio. Si è separata l’anno scorso quando ha scoperto che il marito aveva una relazione col loro giardiniere russo, e con i soldi della separazione ha aperto un negozio di intimo in centro. Abita in centro, lavora in centro, e frequenta solo gente con i soldi.

Natale in Ucraina con la Kutia

Per omaggiare i paesi dell’Est Europa all'interno di questo mio viaggi alla scoperta dei dolci tradizionali natalizi che ci accompagna per questa settimana, ho pensato di dedicare il post gastronomico natalizio di oggi alla Kutia.

kutia, ucraina, natale, dolce natalizio

mercoledì 21 dicembre 2011

Natale in Spagna con il Roscón de Reyes

Il Roscón de Reyes (La ciambella del re) è’ una variante della galette des rois francese (l’origine è la stessa): in questo caso però il dolce è a forma di ciambella e viene consumato per l’Epifania. Il dolce venne introdotto in Spagna da re Filippo V e simboleggia l’arrivo dei Magi. Solitamente in Spagna (dove l’epifania è molto più sentita che qui in Italia) i bimbi ricevono ricchi doni per questa festività. Gli ingredienti sono frutta candita, zucchero, limone, arancia. Anche qui come per la galette des rois viene inserito nell’impasto una piccola statuina.


martedì 20 dicembre 2011

lunedì 19 dicembre 2011

Natale in Francia con il Buche de Noel

In Francia per Natale si mangia il Buche de Noel (il tronchetto natalizio a base di pan di spagna, imbevuto di Rhum, farcito, e successivamente ricoperto con panna e cioccolato). 
L'origine di questo dolce è strettamente legata al tema religioso della natività: infatti un tempo in ogni famiglia per la vigilia di Natale era usanza mettere nel camino il ceppo di legna più grosso, come un dono per riscaldare il Bambin Gesù. Il ceppo doveva poi ardere fino a capodanno come rito propiziatorio per la fertilità del terreno.


sabato 17 dicembre 2011

La ricetta per una divertente pomeriggio invernale (in attesa del Natale)

Si sta avvicinando il Natale … quindi cosa c’è di meglio che guardarsi un bel film natalizio magari in compagnia di qualche amico? E’ esattamente quello che ho fatto domenica pomeriggio. E siccome la cosa è riuscita molto bene e non ha praticamente inciso sul budget familiare, ho pensato di riproporre la “ricetta”.
A volte pensiamo che per divertirci ci sia bisogno di chissà che cosa, mentre le cose più semplici sono sempre le migliori….

giovedì 15 dicembre 2011

Il blog della Ludo

Domenica sono andata in giro per regali. Quest’anno ho deciso di farei regali a tema. Il tema che ho scelto è l’aperitivo. Dicevo quindi che domenica sono andata alla Metro (che mi sembra il luogo più indicato per fare dei regali chic) e ho trovato un sacco di confezioni natalizie meravigliose: per i miei una confezione regalo con una bottiglia di Campari, 3 scatole di noccioline, 2 di frutta secca mista, 2 bicchieri rossi da brindisi e un pacchetto di tovaglioli di carta a tema natalizio. Il tutto racchiuso in una campana di plastica trasparente (il fatto chef osse a forma di campana mi ha fatto venire il dubbio che fosse un rimasuglio dei regali pasquali…).
Per Gian una confezione con 6 Spritz in bottiglia con in omaggio un Hello Kitty natalizia.
Per la Cicci una bottiglia di prosecco con bicchiere da aperitivo.
Per la Titti la confezione d’Aperol con abbinato un vassoio argentato (abbastanza bruttino a dire la verità).
E poi… tocco di classe…. Ho acquistato un po’ di regalini sempre a tema, da dare alle mie clienti la mattina della vigilia (il pomeriggio non ci penso neanche ad aprire il negozio, ho troppe cose da fare: la parru, le unghie, la ceretta, e poi scegliere il vestito da mettersi per la sera…sono già stanca a pensare a tutte le cose che dovrò fare). Ho fatto un affarone: ho comprato una confezione da 60 san bitter e a ognuna regalerò una bottiglietta. Che tocco di classe! Avendo avuto l’idea geniale di comprare tutto alla Metro, ho risparmiato un sacco. E siccome mi ero prefissata un budget che non ho raggiunto, mi sono detta: “Visto che comunque i soldi li volevo spendere, e visto che ho già fatto tutti i regali, perché non farmi un regalo con i soldi avanzati?”. E così ho fatto. Sarò geniale a volte???


La Ludo è una tardona parmigiana. Ogni giovedì pomeriggio si intrufola in questo blog e scrive un post terapeutico come le ha consigliato lo psicologo di suo figlio. Si è separata l’anno scorso quando ha scoperto che il marito aveva una relazione col loro giardiniere russo, e con i soldi della separazione ha aperto un negozio di intimo in centro. Abita in centro, lavora in centro, e frequenta solo gente con i soldi.

mercoledì 14 dicembre 2011

I Mini Pony rivisitati dall'artista Mari Kasurinene

Ricordate i MiniPony? Quei cavalli di gomma dalle lunghe criniere colorate con cui trascorrevamo lunghi pomeriggi quando eravamo bimbe?
C'è un'artista tedesca che ha pensato bene di rivisitarli in chiave "adulta". Il risultato sono queste fantastiche creazioni: da My Little Wonder Woman a My Little Lady Gaga....
Si chiama Mari Kasurinene e sul suo sito marikasunen.com trovate altri fantastici My Little Pony rivisitati in maneria moooolto ironica!


My little Wonder woman

My Little Superman

My Little Lady Gaga

My Little Marilyn Monroe

lunedì 12 dicembre 2011

Buon compleanno Mamma!


La mia personale mamma (unica e inimitabile come tutte le mamme del mondo) oggi compie gli anni. Essendo una signora degnamente meritevole di tale appellativo, non ne posso rivelare l’età. Vi basterà sapere che dimostra meno primavere di quante ne ha viste passare. La mia personale mamma si è fatta veramente il culo, e per ciò io l’ammiro molto. Ha cominciato a lavorare quando aveva 15 anni e non ha mai smesso fino a quando non è andata in pensione qualche anno fa. Ma il lavoro di mia mamma non si limitava alle 8/9 ore che trascorreva in laboratorio prima e in negozio poi, continuava anche a casa. Così la sera, uscita dal negozio mai prima delle 7.45, andava a fare spesa, poi andava da mia nonna (dove venivo parcheggiata per il pomeriggio), mi prelevava, insieme tornavamo a casa, lei cucinava, ci metteva a tavola, poi sparecchiava, lavava i piatti e spesso per riposarsi dopo cena stirava un po’. Questa è la vita che mia mamma ha fatto per circa 40 anni (prima che arrivassi io faceva lo stesso con mio fratello, con la variante che non lo doveva prelevare dalla nonna). E nonostante questo la mia personale mamma aveva sempre tempo per noi figli: ci aiutava a fare i compiti, ci ascoltava, ci portava in giro e ci separava quando ci azzuffavamo.

La domenica trovava anche il tempo di portarmi al cinema, o a vedere i musei della nostra città, forse perché quando era bambina lei, nessuno ce l’aveva portata. Mia mamma mi ha trasmesso il suo buongusto, mi ha insegnato a riconoscere i tessuti, mi ha spiegato come si indossano gli abiti e a riconoscere quando una camicia non è tagliata bene, e forse è per colpa sua se ora quando parlo con una persona o guardo un film, la mia attenzione cade non sulle parole ma inevitabilmente sugli abiti.
La mia personale mamma mi ha insegnato che bisogna sempre sforzarsi di andare d’accordo, ma io questo non l’ho ancora ben imparato. Vorrei essere buona e paziente come lei, ma proprio non ce la faccio.
Ma soprattutto…..La mia mamma fa una torta al cioccolato che buona così non la fa nessuno!!!!

Auguri mamma!

sabato 10 dicembre 2011

La meravigliosa Vienna per Natale bella più che mai

Forse i più freddolosi saranno scettici all'idea di strascorrere un week end invernale nella fredda Vienna, ma la capitale austriaca in questo periodo è più accogliente che mai. E' vero, la temperatura è un po' più rigida che da noi, ma solamente passeggiare per le vie del centro illuminate a festa dalle meravigliose luminarie natalizie ,scalda il cuore. E poi non dimentichiamoci degli storici caffè viennesi, meravigliosi luoghi dove ritemprarsi con cioccolata calda e torta (Sacher ovviamente!), magari allietati da un concerto in sottofondo. Nemmeno gli appasionati di shopping rimarranno delusi: come resistere agli addobbi natalizi in vendita nelle baite natalizie del mercato dell'Avvento?

Il mio consiglio? Se siete a Vienna, non mancate di prendere un caffè al Cafè Central, un meraviglioso cafè denso di storia che sono sicura non vi deluderà (date un occhio al sito!).







giovedì 8 dicembre 2011

Il blog della Ludo

Oggi finalmente abbiamo fatto l’albero di Natale. Io sono molto natalizia, soprattutto perché il rosso e l’oro sono due colori che mi donano molto. Secondo la tradizione avrei dovuto fare l’albero per Santa Lucia, ma per quel giorno il tecnico dell’albero non era disponibile, quindi l’ho fatto oggi. E’ stata un’esperienza molto natalizia: il tecnico (un bel fusto: abbronzato, capello lungo, sedere tonico) è arrivato, ha portato albero, luci, balocchi e festoni e ha pensato lui a tutto. Io gli dicevo dove posizionare gli addobbi, mentre Gian ballava in pigiama saltellando per la casa (abbiamo messo un cd di musica natalizia). Per l’occasione io mi sono fatta la french rosso e oro e ho messo una coroncina di vischio tra i capelli. Ci siamo divertiti un mondo. Il tecnico mi ha anche fatto vedere come si fa  ad accendere e spegnere le luci dell’albero, dovrei farcela anche da sola. Quest’anno ho messo le lampadine e non le candele come l’anno scorso. L’ho fatto per Gian: l’anno scorso si è spaventato tanto quando ha preso fuoco l’albero e ha incendiato tutto il salone. Però le candele sono molto più romantiche. Ma me l’ha detto anche il tecnico che sono meglio le lampadine. Gliene ho fatte mettere un po’ verdi e un po’ rosa fuxia. Gli addobbi invece sono viola e argento tutti cosparsi di Swarovski (su alcuni ho fatto applicare delle piume bianche per dare un tocco di classe in più). Verso metà mattinata poi ho mandato Pier a prendere tre triplette alla Grotta Mafalda e unabella bottiglia di Otello rosato, così abbiamo festeggiato il Natale in anticipo. E’ stata proprio una bella giornata. E non mi sono rovinata nemmeno un unghia!


La Ludo è una tardona parmigiana. Ogni giovedì pomeriggio si intrufola in questo blog e scrive un post terapeutico come le ha consigliato lo psicologo di suo figlio. Si è separata l’anno scorso quando ha scoperto che il marito aveva una relazione col loro giardiniere russo, e con i soldi della separazione ha aperto un negozio di intimo in centro. Abita in centro, lavora in centro, e frequenta solo gente con i soldi.

lunedì 5 dicembre 2011

Il mio albero di Natale col nastro scozzese! Poi prometto che non ne parlo più!

Pensavate che avessi finito con la storia del nastro scozzese (ne avevo parlato qui e qui)?
E invece no!
Adesso vi beccate anche le foto del mio albero di Natale finalmente decorato con il benedetto (o maledetto)nastro scozzese che ho cercato disperatamente per un anno....

E con questo prometto di non parlare più del nastro scozzese con cui penso di avervi tediato abbastanza...







 
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venerdì 2 dicembre 2011

Acceso l'albero di Natale al Rockfeller Center: ufficilamente inaugurata la stagione natalizia!

Mercoledì è stato acceso l'albero di Natale più famoso del mondo: quello del Rockfeller Center di New York. Quante volte l'abbiamo visto nei film, e quante volte abbiamo desiderato di vederlo da vicino, magari pattinando sulla pista di ghiaccio... Non so voi, ma io  tutte le volte che vedo un film ambientato a New York nel periodo natalizio (e per fortuna ce ne sono tanti!) mi scopro sempre a sospirare con aria sognante sperando un giorno di poter trovarmi lì (chi non si ricorda "Mamma ho riperso l'aereo", "Il miracolo della 34° strada", "Insonnia d'amore", "Elf"... e potrei continuare....)
E così è stato anche quando ho visto le immagini dell'accensione dell'albero di Natale al Rockfeller Center.

Quindi, è ufficilamente dichiarata aperta la stagione natalizia!!!!!

La pista di pattinaggio sul ghiaccio allestita
nella piazza del Rockfeller Center

L'albero di Natale più famoso del mondo:
 quello del Rockfeler Center a New York
Gli altri miei post su New York:

giovedì 1 dicembre 2011

Il blog della Ludo

Stamattina ho preparato la vetrina natalizia. E’ una ME-RA-VI-GLIA! Dovete assolutamente passare a vederla. Ho cosparso il fondo della vetrina con della finta neve mista a Swarovsky e sulle pareti ho appiccicato dei teli in pizzo rosa fuxia con delle catenelle in oro alle quali ho agganciato delle palle di Natale nere e bordeaux. In mezzo poi ho messo due manichini a mezzo busto: uno su un piedistallo rotante che emana fasci di luce dorata, e l’altro su una montagnola di muschio effetto presepe. Al soffitto ho appeso una luce stroboscopica sulla quale ho incollato un’enorme stella tutta fatta di brillantini e dei festoni di abete con delle campanelle rosse. Dietro ho steso del tessuto broccato colo blu e oro perché secondo me ci stava proprio bene. Dà quel tocco di classe in più. Stavo dimenticando: su un manichino ho messo una guepiere zebrata rosa fuxia, e sull’altro un completo interamente di paiettes rosa perché secondo me rendevano bene l’idea del dono natalizio. Non per vantarmi, ma tutti quelli che passano di lì si fermano a guardarla e rimangono a bocca aperta…


La Ludo è una tardona parmigiana. Ogni giovedì pomeriggio si intrufola in questo blog e scrive un post terapeutico come le ha consigliato lo psicologo di suo figlio. Si è separata l’anno scorso quando ha scoperto che il marito aveva una relazione col loro giardiniere russo, e con i soldi della separazione ha aperto un negozio di intimo in centro. Abita in centro, lavora in centro, e frequenta solo gente con i soldi.