martedì 23 agosto 2011

Gita al Lago d'Iseo

Ieri abbiamo fatto la consueta gita in giornata che tutti gli anni facciamo ad Agosto. Quest'anno la meta prescelta è stata il Lago d'Iseo, e devo dire che siamo rimasti molto soddisfatti. Innanzitutto è veramente veloce da raggiungere (ca. 1.30') e i posti sono molto belli. Anzi, secondo me è un lago decisamente sottovalutato e che meriterebbe di essere più pubblicizzato. Anzi no, è meglio così, altrimenti poi se ci va troppa gente perde il suo bello!
L'itinerario che abbiamo seguito ci è stato gentilmente preparato da un fornitore di Luca che è delle zone e lo ripropongo per chi intendesse approfittare di una bella giornata (magari primaverile) per fare una deliziosa gita.

Monte Isola vista da Sulzano

In bici su Monte Isola

Uno scorcio del lago da uno dei paesini di Monte Isola


Itinerario del Sig. Ledi:
  • Visita al paese di Iseo
  • Sulzano: imbarco traghetto per Monte Isola. Il biglietto a/r costa € 3.50 e il viaggio dura 5'. Il traghetto passa ogni 20'.
  • Monte Isola: noleggio della bici e giro dell'isola sotto il sole cocente (dalle 12.20 alle 14 ca.). Il dislivello dell'isola va dai 187 m s.l.m. di Peschiera Maraglio (dove attracca il traghetto e si noleggiano le bici) a 1. 260 m s.l.m. di Menzino che è il punto più alto. Veramente il punto più alto sono i 600 m s.l.m.del Santuario della Madonna della Ceriola, che è proprio sulla cima del monte, ma a essere sincera non ci ho nemmeno pensato a farmela in bici fin lassù, soprattutto col caldo di ieri. Con la bici si può girare tutta l'isola e visitare anche gli altri paesini che sono molto carini (e non solo Pescheria come fa la maggior parte dei turisti). Al ritorno dal giro dell'isola in bici (che si percorre in 40' ca considerando anche il pezzo in salita in cui ho spinto la bici a mano altrimenti rischiavo un coccolone), abbiamo fatto il bagno nel lago. Ebbene sì, lo ammetto: mai avrei pensato di fare il bagno in un lago, ma ieri l'ho fatto. E ne sono contenta, perchè ero completamente sudata, accaldata, stanca, e una bella rinfrescatina nell'acqua fredda del lago mi ci voleva proprio!
  • Rientro a Sulzano con traghetto
  • Visita al paese di Pisogne
  • Visita al paese di Sarnico. Il paese non è particolarmente carino, ma lungo la strada ci sono parecchi "lidi", quindi consigliato a chi intende fare una pausa rinfrescante nelle acque del lago.

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    mercoledì 17 agosto 2011

    Indicazioni per raggiungere il Lago Verde

    Partenza: Pratospilla (ca. 1.30' in macchina da Parma)
    Tempo di percorrenza da Pratospilla: ca. 1.30'
    Sentiero numero: 707

    • Dopo il parcheggio del rifugio /ristoarnte di Pratospilla imboccare il sentiero sulla destra, esattamente dove c'è l'entrata del Parco 100 Avventure (ignorare la biglietteria del parco sulla destra e proseguire lungo il sentiero 707).
    • Seuendo il sentiero si arriva senza difficoltà dopo ca. mezz'ora al Lago Ballano (raggiungibile anche in macchina). L'area è attrezzata con toilette, fontana e tavoli per pic nic.
    • Costeggiare la diga e proseguire lungo il sentiero 707 seguendo il cartello che indica "Capanna Cagnin"
    • Seguire il sentiero finchè si giunge a un edificio bianco in rovina (ignorare il cartello che indica "Capanna Cagnin" posto pochi metri prima dell'edificio)
    • Oltrepassare l'edificio e girare a sinistra
    • Dopo pochi metri si raggiunge il Lago Verde
    Una volta giunti al Lago Verde si può ripercorrere lo stesso percorso al contrario o proseguire verso il monte Bragalata e imboccare poi il sentiero 705 che porta a Pratospilla. In questo caso occorre:
    • Ripercorrere il sentiero al contrario fino all'edificio in rovina
    • Oltrepasarlo e seguire il cartello "Capanna Cagnin"precedentemente ignorato
    • Qui il sentiero si fa più stretto, e in circa mezz'ora si raggiunge il bivacco "Capanna Cagnin"
    • Giunti al bivacco, occorre imboccare il sentiero sulla sinistra (poco visibile) indicato su un masso a sinistra dello stesso
    • Da qui si prosegue sulle pendici del monte in mezzo ai cespugli di mirtilli finchè si giunge al bivio col sentiero 705 (a sinistra)
    • Qui le indicazioni si fanno molto più rade e seguire il sentiero diventa più difficile. Occorre comunque mantenere la sinistra. Noi (e anche altri escursionisti che abbiamo incontrato) abbiamo perso il sentiero in prossimità di un laghetto che non siamo riusciti a costeggiare perchè diventava palude. Dopo pochi metri abbiamo comunque visto una funivia non in funzione e da lì abbiamo imboccato una pista da sci che ci ha riportato a Pratospilla.

    Gita di Ferragosto al Lago Verde

    Per Ferragosto, anzichè fare la classica gita al mare (e passare la giornata in coda in macchina, al bar, al ristorante e poi ammucchiati in spiaggia uno sopra l'altro), abbiamo pensato di fare una gita al Lago Verde. E' stata una gita meravigliosa, immersi nella natura ho visto panorami che mai avrei pensato di vedere sui nostri Appennini.
    Silvia e Betta al Lago Ballano

    Il sentiero per andare al Lago Verde parte da Pratospilla (n. 707) non è particolarmente impegnativo nè trafficato, e dura circa 1 ora e mezza. Ammetto di non essere una escursionista e di non essere molto pratica, ma per quanto riguarda le indicazioni non mi sembra che si siano sprecati molto, considerando oltretutto che il sentiero fa parte del tanto pubblicizzato Parco dei 100 Laghi. Tanto per cominciare abbiamo fatto fatica a trovare il sentiero, nel senso che per imboccarlo occorre passare dal Parco ignorando la biglietteria. Sorpassato questo piccolissimo scoglio, siamo partiti e dopo circa mezz'oretta siamo arrivati al Lago Ballano (1.325 m), per poi scoprire che si arrivava lì anche in macchina). Lì comitive di famiglie erano appostate alle griglie e ai tavoli pronti per pranzare. Oltrepassato il lago abbiamo costeggiato la diga e, proseguito (con qualche sosta, lo ammetto) per arrivare verso l'ora di pranzo al Lago Verde (1.484 m). Il tempo non era dei migliori, dalle montagne scendevano banchi di nebbia e il sole era coperto, ma noi, irriducibili, abbiamo steso i nostri teli e abbiamo pranzato con panini e toblerone! Dopo un paio di orette di riposo, ci siamo addentrati in direzione Capanna Cagnin per andare verso il lago Martini. Oltrepassato il bivacco e inividuato a fatica il segnale per il sentiero, abbiamo proseguito verso il Monte Bragalata. Qui il panorama era veramente magnifico: una torbiera con distese di mirtilli! Arrivati al bivio dei due sentieri abbiamo però deciso di rinunciare al Lago Martini (troppo lontano) e percorrere il sentiero 705 in direzione Pratospilla. Peccato però che anche qui i segnali fossero quasi nulli. Dopo aver chiesto ad altri escursionisti (che a loro volta si lamentavano della scarsità di segnali) abbiamo imboccato il 705 per poi perdere le tracce del sentiero dopo qualche centinaio di metri....  Mandato Luca in avanscoperta, abbiamo imboccato quello che sembrava assomigliare di più a un sentiero e siamo sbucati su una pista da sci che abbiamo imboccato con grande gioia e che ci ha condotti a Pratospilla!




    sabato 13 agosto 2011

    Romy Schneider: una vita triste per una bellissima attrice

    Credo che la maggior parte degli italiani conosca Romy Schneider solamente per aver interpretato l’imperatrice Sissi nella famosa trilogia cinematografica. Molti non sanno però che questa bellissima attrice ha avuto una vita veramente triste (molto più triste di quella di Sissi). 

    mercoledì 3 agosto 2011

    Welcome to John O’Groats: il punto più a Nord della Gran Bretagna!

    l paese più a nord della Gran Bretagna è John O'Groats, un minuscolo villaggio noto per essere “At the end of the road…” (Alla fine della strada), nel senso che a John O'Groats finisce la A9 e fnisce anche la Gran Bretagna… 



    martedì 2 agosto 2011

    La fiabesca Snowdon Railway in Galles

    Quando 4 anni fa siamo andati in Galles, abbiamo fatto una gita sul trenino della Snowdon Railway. La ferrovia si snoda attraverso brughiere, foreste e cascate e “scala” il monte Snowdon (il più alto del Galles) .


    lunedì 1 agosto 2011

    Cosa succede agli uomini in estate?

    Io vorrei sapere che cosa succede agli uomini in estate. 
    Vorrei sapere da quale inspiegabile necessità di togliersi la camicia o la maglietta vengono colti ai primi segnali di aumento della temperatura. E' vero, c'è caldo, ma non penso che siano quei 4/5 grammi della maglietta di cotone che facciano la differenza.... 
    Quindi, diciamocelo chiaramente: siete un po' esibizionisti. Ammettete le vostre debolezze: morite dalla voglia di togliervi la maglietta per esibire la vostra pancetta spelacchiata. Sì, perché è statisticamente provato (da me) che la maggioranza dei seguaci di questa moda non sono dei bei giovanotti con addominali scolpiti, ma signori piuttosto attempati con la pancia un po' flaccida e cosparsa da pelame argentato. Questa categoria (gli "spelacchiati") che rappresenta la maggioranza, la si incontra prevalentemente nei parchi cittadini (solitamente in sella alla bicicletta) e indossa prevalentemente bermuda con mocassini e calze arrotolate alla caviglia.
    Ma c'è anche la categoria dei così detti "sportivi": generalmente ciclisti o corridori che, per non rovinarsi l'abbronzatura, si dedicano alla loro attività sportiva preferita con i soli calzoncini. Il tipico "sportivo" con la pancia al vento, ha generalmente un'abbronzatura intensa, un po' di pancetta (meno dello "spelacchiato"), spesso indossa la bandana, e lo si incontra prevalentemente lungo le strade di campagna dalle 12 alle 14.