mercoledì 5 ottobre 2011

La fiamma del peccato

Il film, per la verità non molto noto in Italia se non ai cinefili, è considerato come il classico esempio di film noir. 



Il regista è il re delle commedie Billy Wilder, che magistralmente dirige un film dove a governare non è la sofisticata comicità come nei suoi più grandi successi, ma quel senso di torvo che caratterizza le pellicole noir. Il film narra, tramite un lunghissimo flash back, la storia di un agente assicurativo (Fred MacMurray), che viene convinto dalla moglie di un cliente (Barbara Stanwick, perfetta nel ruolo della amantide) ad ucciderne il marito, per poi dividere con lei il premio assicurativo (raddoppiato in caso di morte in circostanza inusuali, da qui il titolo originale del film "Double indennity"). Le cose però non andranno come previsto.
Come in tutti i film noir, a rendere memorabile la pellicola non è tanto la trama, quanto l’atmosfera che si respira: le scene sono girate prevalentemente di notte, in interni, e fa da sfondo alla storia una decadente Los Angeles.

Memorabile è la cavigliera che Barbara Stanwick indossa nella prima scena, quando appare sulla scala della villa avvolta in un asciugamano. La cavigliera si trasforma da semplice gioiello a vero simbolo erotico.

Sintesi perfetta dell’atmosfera noir del film è la frase con cui il protagonista inizia il racconto: 



"Io ho ucciso per denaro...e per una donna. E non ho preso i soldi...e non ho preso la donna"

La prima scena in cui appare  Barbara Stanwick

La Stanwick e McMurray nella scena del  supermercato

La Stanwick mentre seduce McMurray 

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