lunedì 10 ottobre 2011

Il dibattito calcistico del lunedì

Come ogni lunedì si apre in ogni luogo in Italia il dibattito sportivo sulle partite della domenica. Non c’è luogo che si salvi: dal bar, all’autobus, all’ufficio, all’edicola, tutti gli uomini di qualsiasi età e classe sociale non parlano d’altro. 
Dai bambini nei corridoi a scuola, ai manager davanti alla macchinetta del caffè, al barbiere di quartiere fino al vescovo nei suoi lussuosi appartamenti. Ognuno ha la sua opinione, che può essere uguale o diversa da quella degli altri, non importa. Ciò che importa è che è quella corretta. Gli arbitri sono, a seconda delle fazioni, cornuti o bravi; i calciatori sono delle schiappe o dei miti, gli allenatori sono fortunati o sfortunati. Ma la cosa più bella è la formazione. Sì perché ogni italiano ha la formazione della sua squadra del cuore, e sa che se l’allenatore avesse fatto giocare i calciatori secondo la sua formazione, la sua squadra avrebbe vinto. Generalmente infatti il dibattito termina con: “Ah ma se avesse fatto giocare questo al posto di quello avremmo vinto!” oppure “Doveva fare scendere quello al primo tempo e mettere su quell’altro!”. Ovviamente la formazione dell’italiano medio viene redatta al termine delle partite, a risultati fatti. Ma questo è il bello del calcio, dei nostri uomini italiani, e noi li lasciamo fare. 

Dopotutto… non fa tenerezza pensare che si divertono con così poco?


Nessun commento: