giovedì 6 ottobre 2011

Il castello di Linderhof


La fontana davanti all'entrata del castello
Anche questo, come Herrenchiemsee, più che un castello è un palazzo. 
Dei tre fatti costruire da Ludwig è quello che è stato abitato per più tempo, essendo stato costruito tra il 1869 e il 1878 (il re morì nel 1886). La funzione del palazzo non era di rappresentanza ma di rifugio: non sono infatti presenti camere per gli ospiti, e le stanze hanno dimensioni più ridotte rispetto a quelle degli altri castelli (questo lato solitario di Ludwig devo ammettere che mi piace molto). Per il suo progetto trasse ispirazione dal Petit Trianon di Versailles, fatto costruire per Maria Antonietta. Anche in questo caso il palazzo è immerso in un immenso parco dove sono dislocate anche altre costruzioni, e cioè:
  • la Grotta di Venere (di cui ho già parlato qui)
  • la Casa marocchina
  • il Chiosco moresco
  • la capanna di Hunding
  • l'Eremo di Gurnemanz
Di questi purtroppo per motivi metereologici (pioveva a dirotto, eravamo inzuppati dopo aver fatto la coda sotto la pioggia, e gli edifici sono dislocati in tutto il parco) abbiamo visitato solo la grotta e il chiosco moresco. Inutile dire che anche questo è un ottimo motivo per ritornare. Delle stanze visitabili del palazzo (troppo poche, purtroppo) quella che mi ha più affascinato è stata la stanza degli specchi.

La stanza degli specchi
 Le pareti sono completamente decorate da specchi con ricche cornici dorate. La stanza non è tanto grande (considerato che siamo in un palazzo), ma il gioco di specchi creato fa sì che, posizionandosi al cento e guardando uno qualsiasi degli specchi, si ha l’illusione di essere all'interno di una galleria infinita. In questa stanza si può anche osservare una delle collezioni di vasi di Ludwig che è inserita all'interno di apposite mensole ricavate negli stucchi delle decorazioni (veramente quando si entra si rimane abbagliati dall'oro utilizzato per gli stucchi, quindi ci vuole un po’ per riprendersi e vedere anche i vasi…). Il parco, come detto, è immenso e mentre lo si percorre non si può fare a meno di immaginarsi Ludwig mentre lo percorre al chiaro di luna sulla sua slitta trainata da cavalli…

La facciata del castello 

Il Chiosco moresco

Una magnifica giornata di pioggia....
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