mercoledì 22 giugno 2011

Un’esperienza INDIMENTICABILE: il film più brutto della mia vita. Betta questa me la paghi!

Ieri sera ho  visto il film più schifoso della mia vita. Mai visto un film così brutto. Per rendere l’idea dico solo che non sono riuscita a vederlo tutto, faceva così schifo che sono uscita dal cinema mentre era ancora in corso la proiezione.

Ma cominciamo dall’inizio.
Io ieri sera volevo andare alla Casa della Musica per la Festa della Musica. Ho proposto la cosa alla mia compagna di sventura (che si chiama Betta), ma siccome c’era da andare al pomeriggio per prendere i biglietti (gratuiti) e non avevamo tempo, la compagna di sventura mi ha proposto di andare al cinema. Io sarei voluta andare a vedere una tranquillissima commedia francese (“Le donne del 6° piano”) ma lei che fa tanto l’intellettuale mi ha proposto questo meraviglioso film (“La venere nera” appunto) spacciandomelo come la storia di una povera nera che viene in Europa a fare il fenomeno da baraccone. Siccome aveva i biglietti gratis, l’ho accontentata e mi sono lanciata in questa avventura (pessima idea).
Questa è la locandina del film.
Così se vi capita di vederla davanti a un cinema sapete che non ci dovete entrare!
La scena iniziale del film è questa: XIX° secolo, tipica aula di anatomia con il professore al centro e gli studiosi sui banchi a gradinate. Al centro, oltre al professore, una statua a grandezze naturali di una donna di colore e, sui cavalletti, delle rappresentazioni di organi genitali femminili enormi. Ma enormi veramente!!!!! E già lì ho capito che c’era qualcosa che non andava….Insomma, per tagliarla corta (anche se il film era altro che corto: 3 ore) il film raccontava la storia di questa poveretta con un sedere enorme e una vagina enorme (ma enorme davvero!) che girava l’Inghilterra e la Francia come fenomeno da baraccone esibendosi prima nei circhi e poi come fenomeno “erotico” nei salotti  francesi. Finito questo iter (nel frattempo viene anche studiata dagli anatomisti francesi) diventa prostituta in un bordello. E qui siamo uscite dal cinema perché ne avevamo anche troppo…. La storia di per sé poteva anche essere interessante, ma era il modo in cui era raccontata che veramente era osceno. Diciamo che tutto era raccontato con dovizia di particolari (in pratica era un mezzo film porno). E soprattutto il regista non si è risparmiato in immagini del culone gigantesco della povera protagonista (quasi sempre a carponi) che da sole hanno occupato gran parte del flim. Sono uscita disgustata. E ho continuato ad avere davanti agli occhi quel culone per tutta la notte! E’ stato un incubo!!!

Tra le scene che ho più apprezato di questo film vorrei ricordare:
- la vecchia col seno scoperto che durante l’orgia cavalca la povera nera e si eccita pure
- i curiosi che toccano il culone perché porta fertilità
- i 15 minuti abbondanti in cui vengono riprese le misurazioni delle dimensioni     delle varie parti del corpo della poveretta
- la ceretta inguinale “di gruppo” nel bordello

Grazie Betta, questa me la paghi!!!!

Un'immagine di Saartjie Baartman alla quale è stato ispirato il film (purtroppo è anche una storia vera)



2 commenti:

Anonimo ha detto...

La tua amica Betta ha altri film da consigliare ?
Forse qualcuno con John Holmes?

Betta ha detto...

...che dire, probabilmente dovrò scusarmi fino alla fine dei miei giorni, ammetto di averlo proposto, ma non consigliato...e non lo consiglierei...avendo i biglietti gratis ho visto che c'era quello e dalla trama non si capiva granchè, più che altro non si capiva il modo con cui era stato girato...decisamente eccessivo. Per l'anonimo: non sapendo chi è John Holmes ho cercato su internet e...non ho film da consigliare con lui, ah ah ah!!!!!