giovedì 2 giugno 2011

The Tulsa Race Riot - La rivolta razzista di Tulsa

Tulsa oggi è la seconda città più grande dell’Oklahoma, con 391.906 abitanti. Venne fondata tra il 1828 e il 1836, e ai tempi veniva chiamata anche "Oil Capital of the World” (la capitale mondiale del petrolio) in quanto la sua economia era basata principalmente sull’estrazione petrolifera. Purtroppo, oltre che per il petrolio, viene ricordata per la rivolta del 31 Maggio 1921, della quale ricorre proprio in questi giorni il 90° anniversario. La rivolta fu una delle più sanguinose rivolte razziste degli Stati Uniti e per comprenderla occorre fare un passo indietro e conoscere la Tulsa degli anni ’20. La popolazione complessiva di Tulsa in quegli anni era più di 100.000 abitanti, arrivati in città col miraggio
del petrolio. La popolazione era composta sia da bianchi che da neri, i quali principalmente arrivavano dagli stati sudisti come Missisipi e Georgia. La città era divisa in due zone: quella a Sud vicina alla zona centrale occupata dai bianchi, e quella a nord (chiamata anche "the Negro's Wall Street") occupata dai neri. Inutile dire che la zona a nord era più che altro un ghetto, dove però i neri vivevano e lavoravano con grande spirito imprenditoriale. Nel giro di pochi anni infatti nacquero empori, ristoranti, uffici legali, e persino due giornali con rilevanza regionale e nazionale. Questo “quartiere” dava molto fastidio ai bianchi, che evidentemente non aspettavano altro che un pretesto per fare scattare la rivolta. Il pretesto arrivò appunto il 31 Maggio 1921 quando un ragazzo di colore (Dick Rowland) venne accusato di avere aggredito una ragazza bianca (Sarah Page). Il fatto era tutto da dimostrare e probabilmente infondato, ma ciò che importa è che i giornali locali uscirono con questo titolo: “'To Lynch Negro Tonight' (“Linciare i negri stanotte”). Già all’alba del 01 Giugno venne assalito il quartiere di nero e quasi tutti gli edifici vennero rasi al suolo. Furono lanciate bombe incendiarie e vennero persino utilizzati aerei biposto della prima guerra mondiale per fare fuoco sulla popolazione di colore. I neri che vennero catturati furono deportati in campi di internamento vicino alla città e venne dichiarata la legge marziale. Ufficialmente il vennero dichiarati 37 morti, ma si parlò di 300 cadaveri (quasi tutti seppelliti in fosse comuni nei dintorni della città).La rivolta di Tulso non fu che l’inizio di un periodo nefasto per i neri d’America: dopo nemmeno 2 mesi (il 12 agosto) il Ku Klux Klan fece la sua prima apparizione proprio in Oklahoma.

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