lunedì 27 dicembre 2010

I tre giorni del condor

Ieri sera ho (ri)visto “I tre giorni del condor”. Era da tanti anni che non lo vedevo e devo dire che è proprio un bel film. Fatto bene, bella trama,  bene interpretato e belle location. Insomma, proprio bello.
Beh, e poi vogliamo parlare di Robert Redford ???????
Io non sono mai stata una sua fan (forse perché da quando sono diventata adulta mi è capitato raramente di rivedere dei suoi film, li ho visti quasi tutti quando ero bambina/ragazzina), ma devo dire che è (cioè era, adesso immagino sia un po’invecchiato) proprio un gran bell’uomo! E che fascino….! Adesso penso che mi metterò a riguardare tutti i suoi film, giusto per rendermi conto di cosa mi sono persa in tutti questi anni.
Un’altra cosa che ho notato nel film (oltre a Robert Redford): è che, pur essendo un film del 1975, lui era vestito in modo attualissimo. Direi che aveva uno stile moooolto newyorchese, e mi piace molto!
Questa immagine direi che rende bene l’idea (del fascino e dello stile newyorchese…).


venerdì 17 dicembre 2010

Foto nastro scozzese (che non ho ancora trovato...)


Siccome ho fatto venire due palle così a tutti con la storia del mio nastro scozzese per l’albero di Natale, mi sembrava giusto e doveroso mettere una foto di questo benedetto nastro.
Queste foto le ho fatte in incognita da Bia….


domenica 14 novembre 2010

Foto Prissi ispiritato

Ieri Luca mi ha fatto questa bellissima foto in cui la Prissi sembra ispiritato. Non vorrei dire, ma forse il corso di fotografia lo dovrebbe fare lui....

Io invece gli ho fatto questa fotografia. Nel caso non fosse chiaro, è un primissimo piano:


giovedì 11 novembre 2010

Leo, un collega speciale

In ufficio ho un collega speciale. Non è solo un collega, è di più, è un amico. Si chiama Leo: è peloso, taciturno, si fa accarezzare e mi dà sempre ragione. Il suo posto è sulla mia scrivania, per l’esattezza con le zampe anteriori poggiate sulla mia tastiera.

La sua canzone preferita è “The lion sleeps tonight” e quando la sente alla radio la balla sul bordo del monitor in modo che tutto l’ufficio possa apprezzare le sue doti di ballerino.
Ha un bel collarino rosso con la campanella (è il suo trofeo di caccia del Gold Bunnie della Lindt che mi hanno regalato per Pasqua). A volte mi diverto a pettinargli la criniera. Stamattina gli è venuta voglia di cappuccino, allora gliene ho offerto un po’ del mio (poco perché poi si agita). Leo è il miglior collega che si possa desiderare!

domenica 7 novembre 2010

Il thè

Non c'è che dire: una buona tazza di thè caldo risolve molti mali. Quando c'è freddo, quando mi sento giù, quando non sono proprio a posto anche se non so che cos'ho, mi preparo una bella tazza di thè e mi sento subito meglio. Nella mia dispdensa ho vari tipi di thè....perchè c'è un thè per ogni occasione!


Quando sono in vacanza lo bevo con lo zucchero e/o col latte (da vera british!), mentre a casa lo bevo col miele.
Attualmente il mio preferito (nonchè il più prezioso perchè arriva direttamente dalla Scozia) è il Tick Tock che, inutile specificare che viene consumato solo nelle grandi occasioni (solitamente la domenica a colazione).
Poi c'è il thè bianco, molto delicato e viene consumeto nel pomeriggio (anche questo è da grande occasione). Poi c'è il Demmers Teehaus (nel barattolo di latta arancione) in foglie: solitamente lo bevo il sabato mattina a colazione. Come thè per tutti i giorni c'è il thè verde (per me) e il thè yellow label (per Luca).  Quando mi sento grassa invece bevo la tisane drenante (generalmente dopo cena, quando ho i sensi di colpa per quello che ho mangiato). Quando ho voglia di qualcosa di liffo ma in casa non ho niente (cioè spesso) prendo la camomilla prima di andare a letto (anzi, di solito la bevo proprio a letto). Per le serate o i pomeriggi freddi c'è il te ai frutti rossi o gli infudi misti di frutta ed erbe della Twinings. Ovviamente la collezione è destinata ad aumentare!!!

venerdì 5 novembre 2010

Da grande farò la scrittrice

Ieri sera, prima di addormentarmi stavo leggendo con molta avidità il nuovo libro della Kinsella “I love mini shopping”. Devo dire che i suoi libri non deludono mai. E mentre come al solito ridevo da sola come una povera deficiente, mi è sorta spontanea questa domanda: “ Ma come cavolo fa a scrivere due libri in un anno (nel 2010 ha pubblicato due libri) e mandare avanti una famiglia con un marito e 4 figli????”. Siccome non sono riuscita a darmi una risposta, ho rivolto la domanda a Luca che molto semplicemente mi ha risposto: “ Lei guadagna un sacco di soldi con i suoi libri, quindi sicuramente avrà una persona che lava, una che stira, una che fa da mangiare ed una che tiene i bambini”. In effetti devo dire che la sua risposta ha una sua logica. Quindi ho preso la decisione che comincerò a scrivere libri. Però continuerò a cucinare io (almeno qualche volta).

martedì 2 novembre 2010

La mia mattinata

La mattinata è iniziata con lo spalancarsi della porta (che per fortuna è a scomparsa) ed un gatto che mi volava sul letto. Poi ho capito che il gatto volava perché era stato lanciato da Luca mentre spalancava la porta e apriva la tapparella del velux.
Ho fatto colazione con la Prissi in braccio che cercava di mangiarmi la torta (ero troppo addormentata per accorgermene) ed un marito che era già con un piede fuori dalla porta. Io odio mangiare da sola. Siccome poi non sono del tutto autosufficiente, non avendo nessuno che mi ripeteva ogni 2 minuti “Sei in ritardo!” e mi spronava ad affrettarmi, sono ovviamente uscita di casa in ritardo. E poichè la mia mattinata era già iniziata bene, un camion ha avuto la brillante idea di immettersi in strada facendo formare una colonna che praticamente andava dal campus direttamente a Panocchia. Non contento ha fatto immettere un altro camion che faceva i 30 km/h….Risultato: alle 8.15 ero alla rotonda del Campus, mentre secondo la mia tabella di marcia a quell’ora sarei dovuta essere all’uscita della tangenziale. La settimana lavorativa non poteva cominciare meglio.

lunedì 18 ottobre 2010

Incontro con Philippe D’Averio




Sabato ho partecipato ad un incontro molto speciale: una “lezione” tenuta da Philippe D’Averio nella splendida cornice del Castello Di Torrechiara.

Complice e fautrice dell’incontro (nonché salvatrice di Luca che altrimenti si sarebbe offerto molto “spontaneamente” di accompagnarmi) la Betta, fresca Dottoressa in storia dell’arte.

Sabato ho partecipato ad un incontro molto speciale: una “lezione” tenuta da Philippe D’Averio nella splendida cornice del Castello Di Torrechiara.
  
Le condizioni climatiche non erano particolarmente favorevoli (anche se alquanto adatte ad un incontro d’arte da svolgersi in un castello): pioggia, nebbiolina, freddo e foglie cadenti.
Eliminati i tacchi (avremmo dovuto lasciare la macchina ai piedi del castello, quindi farci tutta la salita e la passeggiata sui ciottoli nel borgo), aggiunta la pioggia a dirotto, moltiplicato per il desiderio di mettere qualcosa di adeguato ad un incontro con uno storico dell’arte…risultato: panico totale! Considerate quindi le possibilità di abbinamento con scarpe basse, avevo quasi raggiunto un compromesso con la gonna di velluto marrone, ma quando l’ho infilata mi è partito il bottone….Allora ho optato per gonna jeans, maglione nero, calze bordeaux e stivali marroni senza tacco. Niente di particolare effettivamente, ma ho decisamente recuperato con la giacca pied poule rosa salmone in tweed con cintura, e la borsetta vintage in pelle marrone.Dopo aver rischiato di esser linciata da una cortese signora (molto femminile) mentre mi accingevo ad appoggiare l’ombrello al muro, ci siamo accomodate in prima fila (vincendo le reticenze della Betta che si voleva nascondere meschinamente in mezzo alla folla). Ho anche scoperto che è un segno di rispetto verso un personaggio importante (come mi ha suggerito la Betta) fargli trovare sul tavolo una bottiglia d’acqua (già iniziata) aperta e con un bicchiere di plastica con da dove qualcuno ha già bevuto. Me ne ricorderò quando inviterò a cena ospiti importanti (soprattutto la Betta).
La “lezione”, come Philippe stesso l’ha chiamata, è stata molto interessante e come sempre ha dato prova di avere una cultura sconfinata e di riuscire a trasmetterla al pubblico (in questo caso assolutamente eterogeneo). Al termine della lezione si è anche reso disponibile a rispondere ad alcune domande rivoltegli, dimostrando la sua preparazione ed elaborando la sue teorie sulla conservazione dei beni culturali e sull’italianità (che tra l’altro hanno riscosso enorme successo). Insomma, un ottimo sabato pomeriggio passato in ottima compagnia. Una bella esperienza che è già entrata a fare parte dei miei ricordi più belli.

P.S. Al termine dell’incontro avrei voluto fargli una foto, ma mi sentivo un po’ ragazzina al concerto del suo idolo. Aspetterò la prossima occasione (magari un invito a cena)….

venerdì 8 ottobre 2010

Le mie viti americane (ops...canadesi!) e il mio terrazzo.

Queste sono le foto delle mie viti americane (anche se si chiamano canadesi, il chè me le rende ancora più care, io le ho sempre sentite chiamare americane e penso che continuerò a chiamarle così) che sto coltivando con tanto amore sul mio terrazzo. In questo periodo dell’anno le foglie diventano di questo colore rosso e le trovo magnifiche!


Peccato però che si stiano lentamente staccando, lasciando i rami per andare a depositarsi ……in cortile…. e sul balcone della famiglia che abita sotto di noi! D’estate la Prissi si riposa all’ombra delle foglie della vite nel vaso + grande e si mimetizza (nel senso che si mette sotto i rami, tra le foglie, e non lo si vede proprio). Poi quando si alza porta tutta la terra in casa…ma io gli voglio bene lo stesso anche se è un rudlone! Poi gli uccelli mi mangiano le bacche e mi lasciano tutte le cacche viola sul balcone ma va bene lo stesso…io amo gli animali! Poi ogni tanto le gazze mi lasciano i gusci di noci sui pilastri nell’angolo del balcone…ma va bene lo stesso perché io amo gli animali! E poi ogni tanto i piccioni mi svegliano all’alba quando con le loro adorabili zampettine zampettano sulle grondaie….ma va bene lo stesso perché io amo gli animali! Però d’estate come si prende il sole sul mio terrazzo non si prende da nessun’altra parte! Trooooooppo bello! Sono innamorata del mio balcone!

lunedì 20 settembre 2010

Oggi ho comprato lo sturalavandino

Ebbene sì, è sempre così: quando meno te lo aspetti trovi gli oggetti che cercavi da tempo e non sapevi dove trovare. Oggi, cercando una tovaglietta per la Prissi (quella che ha è rotonda e occupa un sacco di spazio), ho trovato lo sturalavandino che cercavo da mesi! E non me lo sono lasciato scappare! Ho trovato anche un altro bellissimo oggetto che mi farebbe molto comodo ma per il quale non ho avuto autorizzazione all'acquisto a causa del prezzo: un magnifico pulisci vetri telescopico che sarebbe veramente adatto per pulire il vetro del balcone (visto che non si sa mai come pulirlo e ogni volta rischiamo la vita sporgendoci di quasi 180°!). In effetti costava € 18 ed erano un po' tanti...Comunque ho anche trovato una bellissima tovaglietta per la Prissi: bianca con delle immagini di vari tipi di pane (baguette, rosetta, ecc..): ovviamente appena mostrata a Luca mi è stato contestato il fatto che fosse bianca e che la Prissi è un rudlone, ma a me non me ne frega niente perchè è molto bella!!!!